Ginnastica, Russian Cup – Mustafina trionfa: eterna con dolori; Kharenkova show; Komova ci prova


Non la fermano neanche gli infortuni, le operazioni, i dolori. Aliya Mustafina tornava in gara dopo l’intervento agli arti inferiori e, nonostante degli evidenti e dichiarati fastidi alla spalla, stravince la Russian Cup con una prestazione convincente.

Non sarà ancora (e forse non lo sarà più?) ai livelli degli show di Simone Biles, ma la Zarina porta sempre con sé il fascino dell’indomito, la magia della tenacia, la forza della caparbietà.

 

La Campionessa del Mondo 2010 stampa un eccellente 59.133, nonostante una caduta alla trave senza la quale avrebbe tranquillamente sfondato il sempre fatidico muro dei 60 punti. Non stava bene (e lo si è visto) ma la tana di Penza è ancora ai suoi piedi, anche se le mancate prese dello Jaeger in allenamento fanno ancora paura. Il picco di giornata arriva col 15.400 alle amate parallele, dove oggi è stata davvero perfetta.

Il 14.600 alla trave è condizionato dalla caduta, non brillantissima al corpo libero (14.300) che aveva deciso di non esibire a Sòfia proprio per preservarsi, 14.833 al volteggio su cui l’avevamo vista faticare parecchio agli Europei.

Zoppicante o meno, in qualsiasi condizione fisica, lei c’è sempre, esempio da imitare.

 

Al secondo posto Maria Kharenkova (57.800) che illumina la giornata con un esercizio alla trave davvero stellare: 16.200, 7.0 di D Score, miglior prestazione mondiale stagionale, abbattuto il precedente 15.7 di Simone Biles. Clicca qui per guardare il VIDEO.

Per il resto una routine di gara tranquilla, con qualche imprecisione di troppo e di livello tutt’altro che eccelso: 14.100 al volteggio, 13.877 alle parallele, 13.567 al corpo libero.

Completa il podio Darya Spiridonova: benissimo le parallele (15.033), buona la trave (14.233), concorso completato con 13.833 al volteggio e 13.700 al corpo libero.

 

C’era tanta attesa per Viktoria Komova, vicecampionessa olimpica, che tornava in gara dopo un periodo travagliato. Le sue parallele sono state molto belle, ordinate e con notevole pulizia d’esecuzione ma non le hanno permesso di andare oltre 14.700. Ha deciso di esibirsi solo su questo attrezzo, sperando ancora di essere convocata per i Mondiali.

Da annotare il 14.633 di Maria Paseka al volteggio. Giù dal podio Alla Sosnitskaya (56.799), Tatiana Nabieva (54.767) e la Kramarenko. Solo parallele per Rodionova (14.477).

 

Ora la Russian Cup si prende un giorno di riposo. Si ritornerà in gara venerdì 29 agosto con la prova a squadre (per club, come la nostra Serie A), poi nel weekend le finali di specialità.

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