Sochi 2014, speed skating: vendetta Ter Mors, beffata la Wust

Non ci sono più parole per descrivere il dominio olandese nello speed skating a questi Giochi Olimpici. Quest’oggi le ragazze dei 1.500 metri hanno realizzato un’impresa mai riuscita a nessuna nazionale su questa distanza, quella di piazzarsi nelle prime quattro posizioni, tra l’altro in un ordine diverso da quello prevedibile alla vigilia.

La vittoria è infatti andata a Jorien Ter Mors, specialista dello short track che da poco ha iniziato a dedicarsi al pattinaggio in pista lunga. Quarta ieri alle spalle della Fontana, la ventiquattrenne ha realizzato una prova sensazionale firmando il nuovo record olimpico in 1’53″51, regalando al suo Paese il quinto titolo su questa distanza e divenendo la prima atleta capace di piazzarsi tra le prime quattro sia nello short track che nello speed skating nella stessa edizione olimpica.

La grande favorita Ireen Wüst si è dovuta questa volta accontetare della medaglia d’argento, rimandando così l’appuntamento con il quarto oro olimpico per 58/100, che avrebbe fatto di lei l’olandese più titolata di sempre ai Giochi Olimpici invernali. Per lei si tratta comunque del sesto podio nella sua carriera a cinque cerchi, ma sarà difficile digerire la delusione sulla sua distanza di predilezione, della quale tra l’altro era campionessa uscente.

Primo podio olimpico per la ventiduenne Lotte Van Beek, terza a 1″03 dalla Ten Mors, che ha completato la prima tripletta olandese nel settore femminile, che arriva dopo due podi già monopolizzati dal colore arancione al maschile. La Van Beek ha privato del podio la compagna di squadra Marrit Leenstra, mentre la prima delle non olandesi è stata la russa Julija Skokova, quinta.

L’Olanda continua dunque il suo domini nello speed skating, fatto che la porta già al miglior bilancio della storia ai Giochi Olimpici invernali: superato il bilancio di Nagano 1998, quando gli olandesi ottennero cinque ori, quattro argenti e due bronzi.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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