Giochi del Mediterraneo 2013, il tripudio di un’Italia immensa



Il parco Giochi dell’Italia. Il giardino della nostra grandezza. Lo spazio del nostro dominio. Noi siamo gli Stati Uniti del Mediterraneo. Siamo la potenza del Mare Nostrum.

L’Italia ha confermato il suo orticello nella rassegna a tre cerchi, la competizione più fresca, vivace, divertente e varia dell’intero panorama sportivo. Nelle due settimane conclusive di giugno ci siamo divertiti come non mai: tantissimi campioni azzurri a Mersin, pioggia di medaglie, tricolore in festa, inno di Mameli ovunque. E poco importa se il livello non era di certo dei più alti, inutile negarlo.

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La Turchia ci ha regalato tantissime gioie e un sacco di record incredibili. Peccato che la competizione non sia stata seguita adeguatamente dai nostri media e che gli atleti azzurri siano stati accompagnati quasi esclusivamente da Olimpiazzurra, ancor più casa dello sport in quelle giornate, con le nostre dirette streaming (spesso esclusive, come la storica diretta del trionfo di Vanessa Ferrari).

 

Trionfo finale per la dodicesima volta nella storia (la Francia insegue a quattro), per la quattordicesima volta abbiamo conquistato il maggior numero di ori (insegue la Francia a tre).

186 medaglie, miglior risultato per una spedizione azzurra al di fuori dei nostri confini. Non è record assoluto per la rassegna, però, perché nell’indimenticabile Bari 1997 ne arrivarono ben 192.

70 ori, maggior numero di primi posti per la nostra Nazione in una competizione disputata all’estero. Anche in questo caso, però, Bari 1997 è ineguagliabile: in Puglia ne arrivarono 73.

Raggiunta la fatidica medaglia numero 2000 nella rassegna, conquistata da una memorabile Elisa Di Francisca. Raccolto anche l’oro numero 800 per merito delle storiche bocce.

A corollario 52 argenti e 64 bronzi (record assoluto di terzi posti).

Ci vorrebbe un pallottoliere per raccontare la storia dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo: 2153 medaglie, 820 ori, 686 argenti, 647 bronzi.

 

Un dominio sulle altre Nazioni: 62 medaglie in più della Turchia (seconda), 23 ori in più sempre sui padroni di casa. Numeri che non si vedevano da Latakia 1987.

Da Tunisi 2001, l’Italia incrementa il numero di ori ad ogni rassegna a cui si presenta. Migliorata la già memorabile Pescara 2009 (dieci medaglie in meno).

 

Su 28 sport presenti a Mersin, l’Italia ha conquistato almeno una medaglia in 21 discipline. In ben 10 ha vinto addirittura il medagliere: tiro con l’arco (6 medaglie, 2 ori), atletica (27, 12), bocce (6, 4), beach volley (2, 1), scherma (8, 4), ginnastica artistica (12, 5), canottaggio (7, 4), tiro a volo e tiro a segno (11, 6), nuoto (51, 20), pallavolo (2, 2). Le uniche delusioni sono arrivate dal basket maschile, dove la Nazionale è uscita nel girone eliminatorio; dal calcio maschile, con la Nazionale under 19 eliminata dalla Libia; mentre nella pallanuoto maschile, l’Italia è stata eliminata dai maestri croati quindi non si può parlare di delusione. Molto bene il debutto di sci nautico e taekwondo.

 

Per quanto riguarda i singoli atleti, la migliore è stata Vanessa Ferrari che ha conquistato tre ori e un bronzo. La ginnasta bresciana allarga così la sua collezione di medaglie ai Giochi del Mediterraneo toccando quota 8, diventando così l’italiana che è salita più volte sul podio nella rassegna dedicata al Mare Nostrum (tra gli uomini regna Jury Chechi con 14 allori).

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stefano.villa@olimpiazzurra.com

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