Tiro a volo, Lima 2013: un mondiale da ricordare

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Visto che siamo in autunno la rassegna iridata appena conclusa è stata un’ottima vendemmia. Una di quelle da ricordare. 17 medaglie complessive, di cui quattro in specialità olimpiche (guarda qui).

Cancellata l’edizione del 2011 quando, a Monaco di Baviera, la nazionale salì “soltanto” sette volte sul podio. Una squadra senza età in cui veterani e giovani si sono dimostrati subito sul pezzo nonostante i cambiamenti regolamentari.

Falco & Pellielo Un mondiale che ha riportato alla ribalta due mostri sacri dello sport italiano come Ennio Falco e Giovanni Pellielo. Oltre 25 anni di successi per i due, con un unico tassello mancante: per Falco l’oro Mondiale, per Pellielo l’oro olimpico. “Ogni anno c’è qualcuno che mi dice che dovrei smettere. Ma ogni volta ritorno” ha detto Johnny ieri dopo essersi messo al collo la quarta medaglia d’oro individuale del trap. Soltanto il francese Michel Carrega negli anni ’70 è riuscito a vincerne così tante. “Ma non chiamatemi leggenda – continua Johnny – non ho nessuna intenzione di smettere, non mi sono mai sentito così bene, per diventare una leggenda ci sarà tempo”.

Giovani Domenico Simeone e Tammaro Cassandro oro e bronzo nello skeet junior. Due talenti cresciuti proprio a Caserta nel Tav Falco che garantiranno altre stagioni di successi nei prossimi anni. Entrambi hanno voluto dedicare le medaglie al loro allenatore Giampiero Malasomma, tragicamente scomparso a inizio settembre. “Giampiero è stato il primo ad avvicinarmi allo skeet, mi ha fatto crescere sportivamente e umanamente – ha dichiarato Tammaro, nipote di Ennio Falco – lo terrò sempre nel mio cuore”. Sul podio anche Jacopo Trevisan, argento nel double trap, Chiara Di Marziantonio nello skeet e Alessia Iezzi nel trap, entrambe terze.

Donne super Tre ori e un argento nelle competizioni senior femminili. Oltre la cannibale Jessica Rossi, l’Italia ha scoperto un’altra tiratrice di livello assoluto. Con Chiara Cainero in dolce attesa ci ha pensato l’atleta dell’Esercito Simona Scocchetti (leggi qui l’intervista) a salire sul podio dello skeet, conquistando uno splendido argento.

Double trap La specialità che ha portato meno medaglie è stata il double trap. I medagliati agli ultimi Europei Innocenti e Bernasconi sono rimasti a casa per fare spazio ad Antonino Barillà e Daniele Di Spigno. Un turnover deciso già da tempo dal dt Mirco Cenci per permettere a tutti di avere una chance. La gara individuale non è andata bene, tuttavia, non si può criticare la scelta del direttore tecnico; una giornata storta non cancella quanto di buono fatto in stagione. Ben cinque atleti diversi saliti sul podio tra Europei, Coppa del mondo e Giochi del Mediterraneo: roba da grande squadra, roba da Italia.

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francesco.drago@olimpiazzurra.com

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