Frank Chamizo, la nuova stella della lotta libera italiana

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La lotta italiana annaspa da troppo tempo. Alle Olimpiadi di Pechino 2008 giunse un insperato oro nella greco-romana grazie ad Andrea Minguzzi, risultato che con ogni probabilità camuffò le carenze strutturali del movimento che puntualmente sono affiorate nel quadriennio successivo, con il solo Daigoro Timoncini qualificatosi per i Giochi di Londra 2012 (dove fu eliminato al primo turno nei -96 kg).

La stagione in corso non ha fatto intravedere segnali di miglioramento, eccezion fatta per la giovane Dalma Caneva, bronzo ai recenti Mondiali juniores (clicca qui per l’approfondimento) ed atleta che può ancora crescere molto da qui a Rio 2016.

Attualmente appare arduo anche solo sperare in un incremento dei praticanti o in una maggiore diffusione della lotta tra i ragazzini: purtroppo in Italia sussiste un problema di cultura sportiva, con alcuni sport che vengono scartati a prescindere dai genitori prima ancora che dai figli.

Ecco dunque che una possibile soluzione per l’immediato potrebbe giungere dall’estero. La lotta libera italiana (dunque il settore con minore tradizione nel Bel Paese, decisamente inferiore alla greco-romana che in passato ci ha regalato diverse soddisfazioni) potrà contare tra qualche mese sull’apporto del cubano Frank Chamizo Marquez.

Nato nel 1992, il caraibico vinse subito i campionati nazionali nel 2009, prima di conquistare a soli 18 anni una incredibile medaglia di bronzo ai Mondiali seniores del 2010 nella categoria dei -55 kg. Figlio di un lottatore, Chamizo, dotato di grande tecnica e di un notevole senso strategico, fa della resistenza e dell’attacco costante le sue prerogative principali.

Nell’anno del bronzo iridato, Frank conobbe e si innamorò di Dalma Caneva, proprio la nostra lottatrice più promettente. Un amore intenso e folgorante, tanto che i due si sono sposati giovanissimi a Cuba lo scorso anno. Il matrimonio fa sì che il lottatore cubano possa acquisire la cittadinanza italiana, che dovrebbe arrivare già nel 2014. Una volta ottenuto il passaporto, Chamizo, che nel frattempo, cresciuto di altezza e di peso, combatte ora nei -66 kg, potrà rappresentare l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali, comprese le Olimpiadi.

Nel frattempo l’italo-caraibico ha già combattuto per la nostra Nazionale in alcune competizioni estere, tra cui il Ziolkowski International in Polonia, dove è giunto quinto nei – 66 kg.

Con la coppia d’oro Caneva-Chamizo, l’Italia della lotta può guardare con più ottimismo alle prossime Olimpiadi. In attesa di un cambio di mentalità e di una riorganizzazione dell’intero settore.

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federico.militello@olimpiazzurra.com

 

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