Rugby, The Campionship: All Blacks imbattibili. Sud Africa dominato.

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Game, set and match. Ecco il riassunto perfetto della partita per gli All Blacks che, in quel di Auckland, si confermano imbattibili sovrastando il Sud Africa con il punteggio finale di 29-15.

Inizio di partita spumeggiante con i tutti neri  subito in vantaggio al quinto minuto, grazie al capitano di giornata Kieran Read che concretizza una maul e realizza mandando i padroni di casa sul 7-0, con la pronta conversione di Dan Carter.

Reazione sudafricana che però non tarda ad arrivare e si manifesta nel solito piede preciso di Steyn, il quale trasforma dalla piazzola accorciando sul 7-3 rimettendo tutto in equilibrio.

Sembra l’inizio di un match tutto da vivere e che si potrà risolvere solo nei minuti finali, ma al minuto 15 ecco la svolta della partita. A Bismarck du Plessis, infatti, viene inflitto un cartellino giallo, peraltro molto dubbio, per un placcaggio pericoloso ai danni di Carter, che costringe il tallonatore dei verdi a lasciare i suoi compagni in quattordici dando il via al dominio neozelandese manifestasosi pochi istanti dopo con la meta di Retallick, addizionata al calcio di Barrett (entrato nel frattempo all’apertura per il malconcio Carter), che spedisce i padroni di casa sul 14-3.

Sembra già finita ed invece i ragazzi di Meyer hanno ancora un sussulto proprio con il “cattivo” du Plessis che, prima del termine della prima frazione, trova il modo di farsi, solo temporaneamente, perdonare andando a marcare la meta del 14-10, diventato poi 17-10 al termine della prima frazione di gioco.

Tutti si aspettano quindi una seconda parte esaltante, ma non c’è neppure il tempo di riprendere le ostilità che è ancora il numero 2 degli Springboks ha combinarla grossa subendo il secondo giallo di giornata e finendo anzitempo sotto la doccia. Gli ospiti rimangono ancora in 14, e dovranno resistere in questa condizione fino al 80′, ovvero per altri 40 lunghissimi minuti.

Interminabili, addirittura. Perchè gli All Blacks accelerano e concretizzano altre due volte, prima con Read, autore della seconda meta personale, e poi con Cane, che regala anche il punto di bonus ai suoi.

Non basta alla fine una reazione degli ospiti, guidata dal subentrato Lambie,  i quali diminuiscono le distanze sfruttano anche i cartellini gialli di Read e Ma’a Nonu.

Auckland si conferma dunque una fortezza per i neozelandesi che non perdono in questo stadio dal 1994, contro la Francia, e non fanno far festa agli Springboks addirittura dal 1937.

 

michele.cassano@olimpiazzurra.com

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Foto:walesonline.com

 

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