Hockey prato, Giovine Italia: i talenti del settore maschile

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Settimana scorsa è arrivata la cocente delusione della retrocessione nella terza divisione europea per l’Italia maschile di hockey prato. Bisognerà ripartire, andare alla ricerca di una rinascita per questo sport così poco considerato nel Bel Paese soprattutto per il settore maschile (come abbiamo visto tra le donne c’è un netto miglioramento). I talenti non mancano per il ct Pablo Fernandez, bisognerà saperli sfruttare. Andiamo a scoprirne qualcuno.

All’Europeo di Vienna era presente una giovane nazionale: Michele Colella (classe ’92 della Bonomi), Telemaco Rossi (classe ’92 ex Roma, alla ricerca di una nuova esperienza in Germania), Giulio Ferrini (classe ’92 ex Pisa, come Rossi all’estero, a Londra), Matteo Forani (classe ’91 del Cernusco) i migliori prospetti. Ma non solo loro, il campionato italiano ha portato alla riscossa molti altri giovani che in futuro potranno dimostrare il loro talento con la divisa della nazionale: Bruno Mura, classe ’93 dell’Amsicora, quest’anno ha avuto una stagione costellata da infortuni, ma è considerato da tutti gli addetti ai lavori uno tra i migliori azzurri (già ha esordito in nazionale); Giaime Carta, classe ’94 sempre dell’Amsicora, è entrato in pianta stabile nella formazione cagliaritana, vincendo lo scudetto e andando anche a segno contro il Suelli, per lui grande tecnica; andando più a lungo termine, ci ha sorpreso quest’anno il giovanissimo Fabio Cavallini della Bonomi, per lui, addirittura sedicenne, una rete messa a segno contro l’ACEA Roma all’esordio assoluto in serie A1.

gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

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