Gironi Champions: Napoli, è dura; sfide “storiche” per Milan e Juve

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L’urna di Nyon ha dato il suo verdetto: le squadre italiane, nessuna delle quali si trovava in prima fascia nel sorteggio, avranno compiti impegnativi nei gironi di Champions League.

Il Napoli, trovandosi nel quarto livello, temeva di avere il compito più arduo e in effetti sarà proprio così: Arsenal, Marsiglia e Borussia Dortmund formano un raggruppamento realmente insidioso. La sfortuna maggiore, per i partenopei, è stata quella di trovare il Borussia tra le squadre di terza fascia: i vicecampioni d’Europa giocano un calcio a tratti esaltante, ben diretti in panchina da un ottimo stratega quale Jürgen Klopp.  L’Arsenal del “solito” Arsène Wenger, probabilmente all’ultima avventura con i Gunners, è come da tradizione una squadra dall’età media piuttosto bassa, con un grande talento non ancora totalmente affermato come Theo Walcott nel ruolo di faro; il team londinese ha invece appena perso Lukas Podolski che sarà fermo ai box per un lungo infortunio e in attacco potrebbe essere costretto a rispolverare quel Nicklas Bendtner che certo non ha lasciato un buon ricordo in serie A. Infine, l’Olympique Marsiglia ha iniziato ottimamente la stagione in Ligue 1, trascinato dal neoacquisto Dimitri Payet che si aggiunge ad una squadra forse non troppo tecnica-soprattutto in relazione alle altre del girone-, ma comunque molto pericolosa per l’organizzazione di gioco.

Il Milan invece si trova nuovamente trascinato nel sogno-incubo del confronto con il Barcellona: i catalani non hanno certo bisogno di presentazioni, anche se il nuovo corso avviato dal Tata Martino in panchina desta perlomeno curiosità; con Messi e Neymar, Iniesta e Xavi, comunque, c’è poco da discutere. Più abbordabili le altre due squadre, e dunque qualificazione sulla carta alla portata per i Diavoli: l’Ajax ha una storia gloriosa, ma a livello europeo fatica da molti anni ormai a rientrare tra le top, anche se giocatori come il figlio d’arte Blind, De Jong e l’eterna promessa Bojan alzano ugualmente il livello tecnico dei lancieri. Il Celtic invece ha rischiato una clamorosa eliminazione nei playoff contro i non eccezionali kazaki dello Shakter Karagandy, ed è il classico gruppo scozzese dal calcio tutto corsa e polmoni, con livelli agonistici esasperati ma qualità tecniche mediocri.

Infine, la Juventus vivrà due emozionantissime serate europee contro il Real Madrid che ha chiuso con scarso entusiasmo il ciclo di Mourinho e si affida a Carlo Ancelotti per tornare a primeggiare anche in Europa. Sulla carta il Real è più forte dei bianconeri, mentre non si può dire lo stesso di Galatasaray e Copenaghen: per i turchi molto dipende dal futuro di Burak Ylmaz, uno dei pochi top player a disposizione di Fatih Terim, trascinatore della squadra molto più di quanto non lo siano due esperte stelle come Snejder e Drogba;  il Copenaghen, dove peraltro milita l’ex juventino Olof Mellberg, non dovrebbe rappresentare un’insidia per nessuna delle altre tre compagini.

foto tratta da goal.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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