Ciclismo: i nomi dell’Italia in vista del Mondiale

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Il Mondiale di Firenze 2013 si avvicina a grandi passi e manca un mese e mezzo alla rassegna iridata. I nomi iniziano a circolare per quel che riguarderà la spedizione italiana: andiamo a scoprire quali potrebbero essere i nomi sul taccuino di Paolo Bettini.

Per il Grillo, campione del mondo nel 2006 e nel 2007, sarà il quarto Mondiale da CT della nazionale azzurra dopo la tragica scomparsa di Franco Ballerini. Fino ad ora il 39enne di Cecina ha provato ad interpretare tutte le gare, ad eccezione della brutta parentesi di Copenhagen, all’attacco, anche da lontano con le seconde punte. Considerando che il prossimo si correrà in casa, l’impressione è che potrebbe cambiare qualcosa nell’interpretazione della corsa, per arrivare ad avere una possibilità più concreta di vincere.

Il punto fermo, al momento, è Vincenzo Nibali, il miglior corridore italiano per tutte le corse impegnative, che siano di un giorno o di tre settimane. Il percorso potrebbe addirsi allo Squalo dello Stretto, che nei prossimi anni non troverà più un percorso così adatto per arrivare all’Iride. Presumibilmente dovrà arrivare al traguardo in solitaria e per fare ciò dovrebbe riuscire a stancare gli avversari per poi staccarli nel giro finale.

Come Vincenzo, anche Luca Paolini sembra avere il posto assicurato. Dopo le Classiche di primavera e il Giro d’Italia ha staccato la spina per ricaricare le energia in vista mondiale. La sua capacità di leggere la corsa sarà fondamentale per organizzare le azioni della squadra sia per quel che riguarda eventuali inseguimenti o attacchi. Se la situazione dovesse rivelarsi favorevole potrebbe anche entrare in azione in prima persona come ha dimostrato più e più volte nell’arco della sua carriera. È una freccia importante nella faretra di Bettini.

Potrebbe ritagliarsi uno spazio importante anche Giovanni Visconti, che però dovrà dimostrare di avere una buona condizione dopo lo splendido Giro d’Italia in cui ha ottenuto due vittorie di tappa. Diego Ulissi e Moreno Moser potrebbero recitare il ruolo di mine vaganti, data anche la giovane età. Il primo è più costante e può puntare ad un buon risultato, mentre il secondo ha bisogno di trovare la giornata giusta per lasciare il segno. La classe pura che lo contraddistingue può portarlo veramente nelle prime posizioni in qualsiasi tipo di corsa, come ha dimostrato sull’Alpe d’Huez.

Un altro uomo che potrebbe ambire ad una maglia azzurra è Enrico Battaglin, definitivamente esploso al Giro con un successo di tappa e un secondo posto. In campo internazionale, però, ha poca esperienza e questo fattore potrebbe essere discriminante, in negativo, per quel che riguarda la sua convocazione. Chi invece fatica a farsi notare è Marco Marcato che però è spesso in ottima forma nel finale di stagione e potrebbe dire la sua con un percorso del genere. Enrico Gasparotto non è sembrato troppo in palla nella prima parte di stagione, ma può far valere un palmares nelle classiche che pochi altri  connazionali hanno. Non può essere scartato a priori anche Rinaldo Nocentini che tra agosto e settembre riesce spesso a sfoderare ottime prestazioni.

Serviranno, certamente, degli uomini di fatica per tenere cucita la corsa. Uno di questi potrebbe essere Valerio Agnoli, che gode della fiducia di Nibali. Gli altri corridori dovrebbero essere uomini di esperienza o di fatica, magari anche considerando i due nomi di coloro che faranno la prova a cronometro, come ad esempio Marco Pinotti.

Tanti uomini, in fine, per nove soli posti. La squadra dovrà essere equilibrata: non è più tempo delle prove generali, ma tempo di vincere, 5 anni dopo Alessandro Ballan, l’ultimo italiano ad imporsi in un Mondiale.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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