Europei tuffi 2013: Italia da 7.5 tra record e progressi

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Sono terminati ieri a Rostock gli Europei 2013 di tuffi, competizione nella quale l’Italia ha confermato gli standard delle passate edizioni conquistando tre medaglie (due ori e un argento), due quarti posti e dodici qualificazioni in finale. Il bottino, in attesa dei Mondiali di Barcellona (che forse hanno influito sulla preparazione di qualche azzurro apparso sottotono), è dunque positivo ed eleva nell’Olimpo di questo sport Tania Cagnotto.

Spettacolare, infatti, la tre giorni vissuta dalla fuoriclasse bolzanina in terra tedesca: venerdì oro da 1 metro, sabato argento da 3 (per qualche sbavatura di troppo) e domenica oro nel sincro da 3 metri con la compagna di sempre Francesca Dallapè. Il tutto, dunque, vale alla 28enne due volte quarta alle Olimpiadi di Londra un ritrovato sorriso e, soprattutto, il quinto titolo europeo consecutivo nel sincro (insieme alla Dallapè) e la 19esima medaglia continentale di una carriera strepitosa, una in più della leggenda russa Dmitri Sautin. In attesa del riscatto contro le avversarie di tutto il mondo in Spagna, quindi, Tania aumenta la fiducia nei proprio incredibili mezzi nonostante una stagione condizionata da un infortunio e ritmi di allenamento decisamente inferiori rispetto a quelli degli ultimi anni.

C’è un po’ di delusione, invece, per quanto concerne l’Europeo di molti altri azzurri. A partire da Maria Marconi, sesta da 1 metro a causa di due errori e sfortunatamente quarta da 3 per dodici lunghezze di distacco dalla russa Bazhina. Per la romana, tornata da un solo anno alle gare dopo un lungo periodo di stop, sulla via di ritorno dalla Germania del nord si mescolano sentimenti di soddisfazione (per un risultato insperato solo dodici mesi prima) e amarezza (per l’ennesima medaglia di legno della carriera). Ha da recriminare con se stessa anche Noemi Batki, ottava dalla piattaforma e incapace di confermare l’argento di Eindhoven 2012 in virtù di una giornata negativa.

Due finali su due e qualche errore di troppo nei momenti decisivi per Michele Benedetti. Il 29enne di Parma, qualificatosi sia da 1 che da 3 metri, non è infatti andato oltre l’undicesima e la dodicesima posizione a causa di imprecisioni nelle serie più importanti, ma c’è il rammarico perché – punteggi alla mano – l’azzurro avrebbe potuto raccogliere una soddisfazione di bronzo dalla distanza superiore. Quarti e quinti i due sincro maschili, piazzamenti più che onorevoli in finali però con sei e otto nazioni partecipanti. Sono medaglia di legno da 10 metri Francesco Dell’Uomo e Maicol Verzotto (serie pulita e convincente), mentre Andreas Billi e Giovanni Tocci chiudono quinti da 3m a pochi centesimi dalla Bielorussia quarta con la consapevolezza di poter crescere (e tanto) da qui a Rio 2016, soprattutto aumentando il coefficiente di difficoltà dei propri tuffi.

Andrea Chiarabini, nell’individuale dalla piattaforma, rischia l’eliminazione al mattino e cresce alla distanza, finendo settimo (davanti al compagno di squadra Verzotto, per la prima volta oltre quota 400 punti) a un solo gradino di distacco dai migliori d’Europa. Il talento del 18enne romano, ormai fuori discussione, continua comunque a godere della giusta esperienza in campo internazionale e il definitivo salto di qualità pare imminente. Infine, eliminati nelle qualifiche Tommaso Rinaldi da 3 metri, Brenda Spaziani da 10 e Andreas Billi da 1: i tre azzurri saranno in gara anche a Barcellona e si spera che la condizione sia migliore per ottenere i risultati attesi.

Il voto complessivo ai colori azzurri dopo gli Europei, dunque, è un 7.5 pieno: tanto è merito di Tania Cagnotto, entrata ormai nella leggenda europea, ma questa Nazionale è in costante crescita e in futuro ci si potrà togliere parecchie soddisfazioni. Gli atleti, nel frattempo, sono già tornati in Italia: da venerdì a domenica è tempo di Grand Prix a Bolzano, poi ad inizio luglio qualcuno volerà alle Universiadi di Kazan e la preparazione sarà ultimata in vista dei Mondiali di Barcellona, in programma nella splendida piscina del Montjuïc dal 20 al 28 luglio.

 

francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Clive Rose/Getty Images

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