Confederations Cup 2013: Italia-Brasile, goal e spettacolo

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L’esito della partita è stato negativo per la squadra azzurra, ma Italia-Brasile si è ancora una volta rivelata una partita spettacolare e ricca di goal. Per i tifosi neutrali, la partita è certamente stata divertente, soprattutto per via delle sei reti.

Dal punto di vista dell’Italia, invece, il match contro al Seleçao ha messo in evidenza le lacune della formazione di Cesare Prandelli, che si erano già viste contro il Giappone. I verdeoro, sempre sostenuti dal pubblico di casa, hanno avvertito l’Italia del fatto che senza una difesa solida la probabile partita contro la Spagna potrebbe risolversi con una nuova goleada, sulla scia di quanto accaduto nella finale degli Europei 2012 ed in quella degli Europei Under 21 di quest’anno.

I limiti del reparto arretrato azzurro erano già stati messi in risalto dalla dinamicità dell’attacco giapponese. Ma contro un avversario buono ma non eccezionale, l’Italia era riuscita comunque a ribaltare l’esito della partita a proprio favore. Questa volta, invece, non c’è stato nulla da fare. Il Brasile si è dimostrato troppo forte e non ha perdonato le disattenzioni dell’Italia, soprattutto da parte di un deludente Gianluigi Buffon.

Se, come dovrebbe essere, l’avversaria delle semifinali sarà la Spagna, l’Italia dovrà cercare un rimedio immediato alla fragilità difensiva, che emerge dal dato lampante delle otto reti subite nelle tre partite del girone. Il prezzo da pagare, altrimenti, potrebbe rivelarsi molto alto.

Tornando ad un punto di vista più neutrale, va sottolineato comunque come questa Confederations Cup stia regalando molte partite avvincenti e ricche di goal. La media attuale, gonfiata anche dalla presenza di Tahiti, è di 4.7 reti a partita. Ma, escludendo le due partite della nazionale polinesiana, la media resterebbe comunque alta (3.75 goal a partita) rispetto a quelle che si registrano abitualmente nel calcio moderno (ad esempio, la media del Mondiale 2010 è stata di 2.27).

Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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