Confederations Cup 2013: domani la sfida tra Prandelli e Zaccheroni

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Dopo la vittoria sudata ma meritata contro il Messico, l’Italia di Cesare Prandelli si prepara alla sfida con i campioni d’Asia del Giappone. La nazionale nipponica è diretta dal 2010 da Alberto Zaccheroni, grande conoscitore del calcio italiano e vincitore dello scudetto nel 1998-99 alla guida del Milan. Oltre al triomfo nella Coppa d’Asia 2011, la quarta della sua storia, il Giappone può anche vantare la certezza della qualificazione mondiale, acquisita con due giornate di anticipo.

Sebbene il Giappone sia considerata come la squadra più debole del girone, questo non deve far pensare ad una partita semplice. Ci sono molti motivi per pensare che i giocatori del Sol Levante daranno filo da torcere all’Italia. Innanzi tutto, come abbiamo già sottolineato, Zaccheroni ha certamente le conoscenze necessarie per cercare di arginare la squadra azzurra. A questo va aggiunto che il Giappone ha la necessità di fare punti, se non vuole rischiare di essere estromesso dalla competizione con una giornata di anticipo.

La nazionale asiatica scenderà certamente in campo con la voglia di rivincita dopo la brutta partitia persa per 3-0 con il Brasile. Il Giappone è una squadra in continua crescita, e certamente vorrà dimostrarlo una nuova volta, come ha già fatto in più occasioni ai Mondiali oppure in match amichevoli giocati contro le big mondiali.

Per quanto riguarda l’Italia, una vittoria significherebbe una qualificazione certa o quasi (dipenderà anche dal risultato di Brasile-Messico), che consentirebbe agli azzurri di arrivare con relativa tranquillità alla grande sfida con i padroni di casa brasiliani. Ma, prima di fare ragionamenti a lungo termine, bisognerà aspettare il risultato del match contro il Giappone.

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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