Evelyn Insam in esclusiva: “Ora lavoro sulla costanza”


Evelyn Insam rappresentava il talento annunciato del salto femminile italiano. Sabato scorso si è consacrata con il primo podio in carriera sul trampolino di Schonach (Germania), seconda dietro la giapponese Sara Takanashi. 19 anni ancora da compiere, l’altoatesina possiede ancora importanti margini di miglioramento, soprattutto in fase di atterraggio.
Evelyn ha rilasciato un’intervista esclusiva per Olimpiazzurra.

 

Dopo le prime gare stagionali, il podio era nell’aria: stava diventando un peso per te non riuscire a raggiungerlo o cercavi di non pensarci?
“Non era un peso per me, pensavo solamente di migliorare sempre un po’ di più i miei salti“.

Raccontaci le emozioni della prima volta tra le migliori 3.
In aria, quando mi sono accorta che era un buon salto, ero contentissima, poi quando sullo schermo è apparso il numero 1 del leader provvisorio, significava che ero sul podio, quindi ero ancora più contenta ed era bellissimo“.

Questo risultato, però, è solo una base di partenza per te: pensi di poter ambire anche al primo posto a breve?
Questo podio mi ha dato molta sicurezza e confidenza, ma sono ancora giovane a ho ancora tante cose da imparare e da migliorare. Poi mi manca ancora l’esperienza“.

Ai Mondiali della Val di Fiemme, in questo momento, la nostra punta di diamante sei tu insieme al team-sprint con Federico Pellegrino e David Hofer: che ne pensi?
Per ora non ci penso, vedremo come andrà. Attualmente mi concentro solo su me stessa per migliorare giorno dopo giorno“.

Ad inizio stagione hai alternato salti fantastici ad altri meno buoni: come te lo spieghi?
All’inizio i miei buoni salti erano ancora molto meno costanti di adesso, ma ancora non sono perfetta e spero di riuscire a diventare ancora più continua“.

Con il telemark perdi sempre qualche punto di troppo dalle avversarie: è il tuo punto debole? Ci lavorerai la prossima estate?
Ho già lavorato due settimane fa a Predazzo, ma ci vuole un po’ più di tempo per migliorare maggiormente. Proverò ogni salto a farlo un po’ meglio“.

In uscita dal dente, invece, sei molto potente, così come stabile appari in fase di volo: sotto quali aspetti tecnici pensi di dover ancora migliorare?
Il punto dove posso migliorare ancora tanto è subito dopo il dente, dove ho ancora un po’ di difficoltà a prendere bene gli sci e continuare nella giusta direzione“.

Che sapore ha avuto ricevere una gioia così grande a due anni di distanza dalla scomparsa di Simona Senoner?
Sono sicura che mi ha aiutato tanto, ma non solo in questo giorno, lei è sempre con noi e ci segue e protegge da lassù“.

Il salto femminile sarà per la prima volta olimpico a Sochi: come vivi l’avvicinamento a questo grande appuntamento?
Intanto mi concentro su questa stagione, ma naturalmente sarà bellissimo poter partecipare alle Olimpiadi, questo è un passo molto importante per il salto femminile e spero che aiuterà a portare più ragazze a iniziare questo bellissimo sport“.

Si può dire che, dopo una stagione di transizione per conoscervi, con l’allenatore francese Eybert-Guillon hai compiuto il definitivo salto di qualità?
Con il nostro allenatore Eybert-Guillon ci troviamo molto bene e lavoriamo nel modo giusto durante l’allenamento. Inoltre ci divertiamo tanto per il resto del tempo e questo penso è molto importante“.

Con vento da dietro senti di essere tra le prime 3 al mondo? E con vento da sotto?
Non saprei, però per le mie caratteristiche tecniche le condizioni di vento sono quasi indifferenti“.


La giapponese Sara Takanashi è imbattibile quest’anno? Come spieghi che nel salto ogni stagione c’è una dominatrice diversa che poi cala in quella successiva (vedi l’americana Sarah Hendrickson)?
La Takanashi è veramente molto in forma quest’anno e nel salto la forma può cambiare molto velocemente, però bisogna anche dire che la giapponese saltava bene già l’anno scorso e la Hendrickson è anche arrivata sul podio una volta quest’anno“.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

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