Combinata nordica, dolci ricordi a Chaux-Neuve


Pittin, Pittin e ancora Pittin. Le tre Gundersen disputate a Chaux-Neuve nello scorso gennaio rappresentano senza dubbio il punto più alto della storia della combinata nordica azzurra, al pari della medaglia olimpica conquistata dallo stesso Alessandro, autore di un’incredibile tripletta sulle nevi francesi.

Furono giorni importanti anche per Lukas Runggaldier, quarto nella prima giornata, e per tutta la squadra, con Bauer e Michielli capaci di strappare risultati molto importanti. E’ passato un anno, sembra passato molto di più: le difficoltà dei ragazzi di Fabian Ebenhoch sono notevoli, soprattutto dal trampolino, forse per un feeling non perfetto con le nuove tute da salto, forse perché, quando le cose devono andare male, gira tutto nel verso sbagliato, come testimoniano anche i continui problemi fisici dello stesso Pittin (pure in via di ripresa).

Ma la giusta atmosfera, si sa, può fare miracoli. L’aria di Chaux-Neuve potrebbe davvero rigenerare gli azzurri; non a caso, sono ben sei gli atleti portati nella Franca Contea dallo staff, per disputare la Gundersen e il team sprint in programma nel weekend: si tratta di Giuseppe Michielli, Armin Bauer, Lukas Runggaldier, Mattia Runggaldier, Manuel Maierhofer e Samuel Costa, reduce dalla miglior prestazione di sempre in Continental Cup. Si sta anche avvicinando il tempo della selezione per i Mondiali della Val di Fiemme, dunque tutta la squadra sarà chiamata ad una grande prestazione, sia per risollevare una stagione partita male, sia per lanciarsi con importanti ambizioni verso la rassegna iridata trentina.

foto di FEDERICO MODICA

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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