Svindal è il re di Lake Louise, bene Paris

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La prima discesa dell’anno, disputata sulla pista di Lake Louise, premia il grande favorito della vigilia, ovvero Aksel Lund Svindal, al solito molto a suo agio su un tracciato così scorrevole e che, per la verità, regala poche emozioni agli spettatori.

La gara perfetta del norvegese, chiusa in 1:48.31, spezza il sogno di Max Franz, sorpresa di giornata che chiude in una comunque ottima seconda posizione, davanti al connazionale Klaus Kroell, vincitore dell’ultima coppetta di specialità, che divide la terza piazza con n brillante Marco Sullivan. Giù dal podio l’altrettanto sorprendente Tobias Stechert (pettorale 32), davanti al campione del mondo Erik Guay.

In casa Italia, molto soddisfacente la prestazione di Dominik Paris, particolarmente a suo agio su una pista così veloce adattissima alla sua grande scorrevolezza: la guardia forestale della Val d’Ultimo chiude in ottava posizione a +1.24 dal vincitore. Nel complesso, la prestazione degli uomini diretti da Gianluca Rulfi  è discreta, considerando il quattordicesimo posto di un buon Peter Fill e il ventesimo di un Werner Heel bravo ad inserirsi nonostante sia ormai scivolato oltre la cinquantesima posizione di partenza, un piazzamento che fa sicuramente morale per il ragazzo della Val Passiria. Più indietro invece Christof Innerhofer, ancora in ritardo di condizione che chiude oltre il venticinquesimo posto, una manciata di posizioni davanti a Siegmar Klotz, fuori dalla zona punti, al pari di Matteo Marsaglia che sarà chiamato al pronto riscatto nel supergigante di domani. Brutte notizie per Mattia Casse: il giovane valsusino non ha terminato la propria prova, con una caduta che sembra aver avuto conseguenze piuttosto serie (il primo bollettino medico parla di una lussazione anteriore della spalla sinistra), costringendo addirittura l’elicottero all’intervento.

foto tratta da longines.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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