Slittino: tramonto azzurro nel pokerissimo tedesco

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Germania padrona dello slittino. A Igls, nella prima prova stagionale del singolo maschile, i tedeschi hanno monopolizzato le prime 5 posizioni, realizzando un pokerissimo impressionante che lascia ben poche speranze alla concorrenza in vista del proseguo della stagione.

I teutonici si sono rivelati di consueto nettamente i migliori in fase di spinta, essendo dotati inoltre di slitte formidabili e capaci di adattarsi a qualsiasi condizione del ghiaccio.

Il successo è stato agguantato del fuoriclasse Felix Loch, destinato a dettare legge per il prossimo decennio, che ha preceduto nell’ordine il redivivo David Moeller, Johannes Ludwig, Andi Langenhan e Ralf Palik. Quest’ultimo era 12mo dopo la prima frazione.

Giornata nera per l’Italia, con la quale forse cala il tramonto definitivo sull’era Armin Zoeggeler. Il 39enne di Foiana, addirittura 19mo dopo la prima manche, è riuscito a rimontare sino alla nona posizione finale, realizzando comunque un poco incoraggiante ottavo tempo parziale. Il Cannibale covava ambizioni di sfera di cristallo, i quali, dopo questo risultato, posso già accantonarsi. L’impressione è che il fuoriclasse azzurro non abbia più le armi per contrastare i tedeschi nel lungo periodo: la schiena dolorante ha reso la sua spinta in partenza sempre meno incisiva, la slitta non è più così performante e la chiusura della pista di Cesana Pariol impedisce di effettuare i test necessari. Su alcuni catini Zoeggeler potrà ancora lottare per il podio, magari già dal prossimo fine settimana a Koenigssee, tuttavia l’era della dittatura altoatesina volge ormai al termine.
Qualche segnale incoraggiante è giunto dai giovani, con Kevin Fischnaller ed Emanuel Rieder, rispettivamente decimo e tredicesimo, al loro miglior risultato in carriera.  Rieder era addirittura quinto dopo la prima frazione. Un risultato che può spiegarsi con il fatto che l’azzurrino, partito con il n.1, ha sfruttato una temperatura del ghiaccio ancora piuttosto bassa; con l’aumentare dei gradi, infatti, la pista andava gradualmente deteriorandosi, mettendo in difficoltà tutti gli atleti, eccetto naturalmente i tedeschi. Non è arrivato l’atteso salto di qualità, invece, per Dominik Fischnaller, 12mo.
Appena 22mo, infine, David Mair, che di questo passo, con altre nuove leve che spingono dal settore giovanile, rischierà di perdere il posto in squadra qualora non inverta in maniera decisa le prestazioni.

Tutte le grandi epopee hanno una fine: lo scorrere del tempo non risparmia neppure i più grandi.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

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