Matteo Resca in esclusiva per Olimpiazzurra: “In futuro mi piacerebbe allenare”

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Matteo Resca, 1 metro e 95 per 100 chili, milita tra le fila dell’Handball Estense Ferrara. Dotato di grande agilità che lo rendono pericoloso nel tiro dalla distanza grazie anche alla notevole elevazione, rilascia per Olimpiazzurra un’intervista esclusiva in cui ci racconta la sua esperienza nel mondo della pallamano.

Come sei arrivato alla pallamano? Per scelta o per caso?

“Ho cominciato a giocare in terza elementare, quando si avviò un progetto per ricreare una squadra giovanile a Ferrara. Mi innamorai immediatamente di questo sport”.

Come valuti l’inizio di stagione della tua Estense?

“Quest’anno è iniziato come immaginavo, in bianco e nero. Quasi per l’intera rosa è il primo anno nella massima serie. Conosco i miei compagni e hanno qualità ma poca esperienza. Abbiamo iniziato bene, ma c’è ancora molto da migliorare. Una volta trovato il giusto equilibrio, allora si che possiamo puntare a posizioni importanti”.

Che prospettive intravedi per la Nazionale? Cosa bisognerebbe fare per avvicinarvi ai livelli delle altre nazionali?

“Secondo me la distanza con le altre nazionali sta nella preparazione, cioè insistere nel lavoro nei club, magari aumentando anche gli stage con la Nazionale. Sicuramente non potremmo mai arrivare ai livelli di Francia o Norvegia, ma a quelle un gradino sotto ce la possiamo fare”.

Nel settore femminile hanno avviato il progetto “Futura Roma”, servirebbe anche al settore maschile un progetto simile?

“Il progetto Futura mi piace molto, ma non so se possa essere realizzabile nel settore maschile. Il campionato femminile italiano è in grossa difficoltà e sono pochissime le squadre nella massima serie, quindi il progetto dà rifugio ai talenti che rischierebbero di giocare in un campionato poco competitivo o poco stimolante. Lo scorso campionato le ragazze di Futura hanno potuto scontrarsi con squadre ben più esperte, nel maschile, a mio parere, una squadra simile non sarebbe in grado di confrontarsi con team di maggiore esperienza”.

Ti piacerebbe fare esperienza all’estero?

“Certamente, è sempre stato il mio sogno. Ma dopo la terza operazione al ginocchio, ho dovuto ridimensionare un po’ le mie vedute”.

I tuoi obbiettivi personali?

“Pensando al futuro,mi piacerebbe allenare o comunque rimanere nell’ambito della pallamano”.

Sport come il vostro hanno poca visibilità, come mai secondo te?

“Il primo motivo è la qualità generale che il nostro mondo propone al pubblico, scarsa qualità di gioco e scarsa qualità di intrattenimento e di immagini. In questo momento dove tutti navigano in rete, secondo me, bisognerebbe sfruttare al meglio questa risorsa capace di dare buoni risultati con costi inferiori a quelli della televisione”.

michelepio.pompilio@olimpiazzurra.com

foto tratta da Handball Estense Ferrara

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