Gli altri test match: All Blacks monstre, Sudafrica ok

oa-logo-correlati.png

Terza settimana – per molti l’ultima – di test match in giro per l’Europa. Spiccavano le sfide tra il Galles, vincitore del Sei Nazioni e gli All Blacks, vincitori del Rugby Championship, ma anche la partita di Twickenham tra Inghilterra e Sudafrica.

Il nostro viaggio inizia proprio dal sobborgo di Londra, dove l’Inghilterra doveva riscattare la brutta prestazione offerta contro l’Australia. Gli Springboks, però, fanno valere tutta la loro superiorità sul piano fisico e mettono costantemente sotto gli inglesi, incapaci di creare gioco. Gli spiragli per una vittoria ci sarebbero anche, ma ad imporsi sono meritatamente i sudafricani, seppur con un risicato 15-16. I Boks chiudono, quindi, con una vittoria pesante il loro mese di novembre, mentre l’Inghilterra, per l’ultimo test match, è attesa al varco dagli All Blacks.

Ci spostiamo al Millenium Stadium di Cardiff, la tana del Galles, che ospitava proprio i Campioni del Mondo. Straripanti i tuttineri, che affondano letteralmente i Dragoni in ogni fase del match: dalla mischia al gioco alla mano, non c’è difesa che possa respingere le avanzate neozelandesi. Perfetti, com’è perfetta la meta di Messam, nata da una magia di Julian Savea sulla linea di fondo campo seguita poi da un azione corale da far vedere e rivedere. Punteggio finale 10-33 e terza sconfitta in fila per i gallesi, adesso chiamati al riscatto contro gli altrettanto mal ridotti australiani.

Attraversiamo il Channel Tunnel per arrivare a Parigi, allo Stade De France, dove Le Coqs ospitano una delle nazionali più in forma del momento, Samoa. Nonostante il recente curriculum dei Pacifici (vittoriosi in Galles), per i francesi la selezione sudista non doveva rappresentare un grosso ostacolo secondo molti esperti, eppure Samoa è rimasta avanti nel punteggio fino all’ora di gioco. Poi il solito Michalak – 19 punti su 22 per lui – ha ribaltato l’incontro con tre calci di punizione decisivi per il 22-14 finale, che conferma la Francia come l’unica alternativa credibile allo strapotere All Blacks.

La sorpresa del sabato arriva però dalla Scozia, con i padroni di casa opposti a Tonga. Gli isolani giocano una splendida partita, soprattutto nella ripresa, marcando due mete con Lokotui e Vainikolo. Scozzesi che si aggrappano ai calci di Laidlaw, ma non può bastare. Gli isolani espugnano Murrayfield 15-21, per quella che è una vittoria clamorosa, ma forse neanche troppo. Strascichi importanti tra i britannici, con coach Andy Robinson che lascia la panchina e una nazionale a questo punto 12esima nel ranking.

Navighiamo il Mar d’Irlanda per arrivare all’Aviva Stadium di Dublino, dove andava di scena una partita alquanto interessante tra Irlanda e Argentina. Il XV in maglia verde, però, non lascia spazio ai Pumas, forse stanchi dopo la battaglia in terra francese: un 46-20 senza storia, con ben 7 mete irlandesi contro le 2 argentine. Dopo una serie di prestazioni tutt’altro che esaltanti, l’Irlanda si è ritrovata, sfoggiando forse la miglior prova dell’anno, sicuramente il modo migliore per chiudere il mese di test match.

Vittorie anche per Fiji sulla Georgia (19-24) e per gli USA in Romania, sconfitti per 3-34.

Foto: wru.co.uk

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

 

Lascia un commento

scroll to top