Ginnastica, alla Swiss Cup coppia Ferlito-Ottavi

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Dopo il Memorial Gander, la grande ginnastica artistica rimane in Svizzera. Questa volta tappa a Zurigo dove domenica 4 novembre si disputerà la prestigiosa Swiss Cup, l’appuntamento rossocrociato più importante dell’anno.

È una gara a coppie: le dieci Nazioni invitate schierano un uomo e una donna che fanno gara insieme e sommano i rispettivi risultati. Si disputano due prime rotazioni a testa su attrezzi scelti liberamente da ogni singola coppia. Viene stilata una classifica provvisoria e le migliori otto accedono alla semifinale portandosi dietro i punteggi ottenuti. A questo punto si disputa un’ulteriore rotazione: le migliori quattro coppie accedono alla finale che assegna il titolo.

 

L’Italia si presenta con Carlotta Ferlito e Paolo Ottavi reduci dalla bella prova del Gander, con la siciliana che ha concluso al secondo posto e il marchigiano che ha portato a casa un’ottava posizione. Il loro rientro post Giochi è graduale e procede al meglio. Dovranno cercare di migliorare la decima piazza ottenuta da Paolo Principi ed Helene Mattoni nella passata edizione.

La diciassettenne cercherà di difendersi alle odiate parallele, per poi scatenarsi sulla trave e mostrare le proprie capacità anche a volteggio e corpo libero. Per il ventiseienne il punto di forza rimangono gli anelli (senza dimenticarci un buon volteggio), ma la sua predisposizione da all arounder sarà sicuramente fondamentale contando che può pure “scartare” due attrezzi. Ricordiamo inoltre che entrambi hanno disputato la finale olimpica del concorso generale. Qualcosa vorrà pur dire… Entrare tra le magiche quattro sarebbe un grandissimo risultato vista la concorrenza davvero importante.

 

I detentori del trofeo sono ancora ai nastri di partenza: i campioni elvetici Giulia Steingruber e Claudio Capelli. Quest’anno, però, non avranno affatto vita facile. La Germania ha scomodato addirittura sua maestà Fabian Hambuchen (argento alla sbarra a Londra, campione mondiale all’attrezzo nel 2007 e argento nel generale nella stessa edizione) che farà da partner a Elisabeth Seitz: insieme vinsero l’edizione del 2010. I teutonici non scherzano affatto perché schierano, col team numero 2, pure Marcel Nguyen, argento olimpico alle parallele e nell’all-around. Verrà affiancato da Kim Bui che vinse la Coppa nel 2009 con Matthias Fahrig. Gran Bretagna forte a metà: Sam Oldham è la vera promessa Union Jack, già realizzata col bronzo a squadre nell’Olimpiade casalinga; la componente femminile lascia qualche dubbio, anche se Niamh Rippin ha vinto l’argento a squadre agli Europei di due anni fa. Linea verde per la Russia: la classe ’95 di Yulia Belokobylskaya e la classe ’92 della grande promessa Igor Pakhomenko, fresco vincitore proprio del Gander.

Completano il parterre l’Ucraina (Mariya Livchikova, Oleg Stepko), la Bielorussia (Nastassia Marachkouskaya e Andrey Likhovitskiy, terzo a Chiasso), la Corea del Sud (ammireremo il campione olimpico al volteggio Hak Seon Yang e la promessa classe 1996 Ji Hye Sung) e il team Svizzera #2 con Jessica Diacci e Nils Haller.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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