Equitazione, salto: a Verona vince Moya. Moneta secondo

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Come da pronostico. Sergio Alvarez Moya, leader della classifica di Coppa del mondo, era il favorito numero 1 per la tappa veronese della Rolex Fei World Cup, e non ha tradito le attese. Suo il doppio netto che ha chiuso una quattro giorni di kermesse  di grandissimo livello, con tanti protagonisti come il brasiliano Rodrigo Pessoa e il tedesco Christian Ahlmann, e con gli italiani decisamente sugli scudi.

L’acuto finale, con la vittoria nella prova di Coppa, è stato solo sfiorato, ancora una volta, in un concorso che sembra veramente maledetto per i colori Azzurri. Il tricolore si è dovuto accontentare del secondo gradino del podio, con Luca Maria Moneta e il suo Neptune Brecourt, che hanno coronato comunque tre giorni di risultati straordinari, portando a casa, complessivamente, oltre 51 mila euro, andando a premio in quattro concorsi, con due secondi posti, un quinto e un sesto.

Meno di un secondo e mezzo si è messo tra il percorso netto del cavaliere italiano e la vittoria finale. Terzo posto per lo svedese Malin Baryard-Johnsson. Nel barrage a 12 è entrata anche Lucia Vizzini su Loro Piana Quinta Roo, chiudendo ultima tra i finalisti.

Nell’altro concorso di giornate, il Prix n. 7 Farina Wines, Rodrigo Pessoa ha centrato la sua personalissima tripletta di successi in terra veronese davanti ai binomi Ludo Philippaerts-Quintender 2 (Belgio) e Marcus Henning-Campbell (Germania). Quinto Roberto Airoldi su Viper.

Così Fieracavalli ha chiuso un’altra rassegna bellissima, con un pubblico numerosissimo che, girando per le installazioni, ha potuto anche prendere qualche lezione teorica di dressage da niente meno che Valentina Truppa. E avere la conferma che l’Italia è sempre ai vertici dell’equitazione internazionale.

gabriele.lippi@olimpiazzurra.com

Twitter: GabrieleLippi1

Foto De Lorenzo.

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