Pattinaggio velocità: un’Italia giovane nella Coppa del Mondo delle stelle

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Ci siamo. La Coppa del Mondo di pattinaggio velocità prenderà il via domani ad Heerenveen (Olanda), il tempio di questo sport.

E’ trascorso appena un anno dal ritiro di Enrico Fabris, con il campione olimpico di Torino 2006 che ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile in breve tempo all’interno della nazionale italiana. Diciamolo subito: in questo momento il podio è lontano. Eppure non mancano diversi elementi per costruire un futuro di nuovo importante.
La selezione tricolore giunge nei Paesi Bassi con ben 10 atleti, 7 uomini e 3 donne, un contingente numeroso e mai visto nelle scorse stagioni, segnale di come il materiale su cui lavorare, almeno quantitativamente, esiste.

L’atleta su cui il Bel Paese punta maggiormente è Mirko Nenzi, 23 anni compiuti ieri. Il giovane veneto vanta come miglior risultato in carriera un 12mo posto nei 1000 metri nella prova di Coppa del Mondo di Salt Lake City 2012: l’obiettivo sarà quello di centrare la top10 con buona continuità, il che significherebbe aver raggiunto un livello elitario sulla scena internazionale. Nenzi in estate ha lavorato molto sulla velocità di base, cimentandosi con buoni risultati nei 500, ma nel lungo periodo il progetto è quello della polivalenza.
A caccia di riscatto dopo una stagione opaca sarà Matteo Anesi, elemento importante soprattutto in chiave team-pursuit. Ci si attende un salto di qualità importante da parte di Jan Daldossi, esploso qualche anno fa nella Coppa del Mondo juniores, ma mai perfettamente adattatosi al circuito maggiore. Procede a piccoli passi, invece, la crescita di Luca Stefani, specialista delle lunghe distanze. La linea giovane è completata da Marco Cignini e dall’esordiente David Bosa. Non molla, invece, Ermanno Ioriatti, che a 37 anni cercherà ancora di conquistare qualche piazzamento tra i primi 20 nei 500 metri. Per quanto riguarda il team-pursuit, sarà difficile migliorare il best ranking (sesta piazza proprio ad Heerenveen) della passata stagione, anche se sarà fondamentale compattare il gruppo in vista della qualificazione a Sochi 2014.
Per quanto riguarda le ragazze, Yvonne Daldossi, Paola Simionato (sorella minore di Chiara) e Francesca Bettrone cercheranno di accumulare esperienza soprattutto nelle distanze dai 500 ai 1500 metri. Il terzetto, inoltre, darà vita anche ad un team-pursuit che all’Italia mancava da diversi anni.

Ora passiamo ad analizzare i campioni stranieri che parteciperanno alla Coppa del Mondo.
L’Olanda punterà come sempre sul fuoriclasse Sven Kramer, reduce dal successo nei 5000 metri ai campionati nazionali. In cerca della consacrazione definitiva anche l’astro nascente Jan Blokhuijsen, mentre nella velocità lo squadrone orange si aspetta molto da Michael Mulder e Jan Smeekens, i quali proveranno a prevalere sulla poderosa concorrenza asiatica capeggiata dal coreano Tae-Bum Mo e dal giapponese Joji Kato, senza dimenticare il sempre pericoloso (ma discontinuo) americano Tucker Fredricks ed il veterano finlandese Pekka Koskela. In campo femminile la nazionale dei Paesi Bassi punterà le sue migliori fiches sui 1500 metri, dove Ireen Wust e Marrit Leenstra dovrebbero contendere la sfera di cristallo alla canadese Christine Nesbitt.

In casa Usa c’è grande curiosità intorno ad Heather Richardson, nuova stella emergente d’Oltreoceano capace di vincere cinque gare su cinque nei trials a stelle e strisce. In campo maschile, invece, i veterani Shani Davis (il numero 1 dei 1000 metri) e Jonathan Kuck dovranno guardarsi dal giovane Mitchell Whitmore, che li ha già battuti nei campionati nazionali proprio nei 5000.

Solita corazzata la Germania, formidabile in campo femminile ed in forte ascesa anche tra i maschi. Jenny Wolf rappresenta ancora una delle donne da battere nei 500, mentre l’intramontabile Claudia Pechstein, a suo dire ancora non al top della condizione in questo momento, cercherà ancora di graffiare nelle lunghe distanze a dispetto dei quasi 41 anni. Proprio nei 3000 e 5000 metri dovremmo assistere alle sfide più entusiasmanti. La ceca Martina Sablikova, vincitrice di tutte le gare nella scorsa annata, appare ancora superiore alle avversarie, tuttavia la grande rivale teutonica Stephanie Beckert giura: “Questa sarà l’annata buona per batterla“. La Germania, infine, punta anche su alcuni ragazzi emergenti come Moritz Geisreiter, Patrick Beckert, Marco Weber e Alexej Baumgartner, i quali potrebbero comporre un team-pursuit pericoloso per chiunque.

Cercherà di confermare il titolo dei 1500 il norvegese Havard Bokko, uno dei migliori polivalenti in circolazione, mentre andrà a caccia di rivincite il russo Ivan Skobrev, vincitore di una sola gara nel 2011/2012.
Questa, poi, potrebbe essere la stagione della definitiva esplosione del francese Alexis Contin: secondo gli addetti ai lavori, il transalpino potrebbe lottare con continuità per la vittoria nei 10000 e non essere così lontano da Kramer nei 5000.

In un contesto di altissimo livello e sempre più globale, dove emergono anche nazioni come Belgio (Bart Swings) e Nuova Zelanda (Shane Dobbin), l’Italia cercherà pian piano di ritagliarsi un ruolo da protagonista. Senza dimenticare le sorelle Giulia e Francesca Lollobrigida e Fabio Francolini, tutti atleti provenienti dal pattinaggio a rotelle che a breve potrebbero meritarsi una possibilità in prima squadra.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

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