Biathlon: Dominik Windisch, un nome per il futuro?

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Lo scorso anno ha fatto il salto di qualità, conquistando un posto fisso nella squadra di Coppa del Mondo e arrivando anche alla vittoria nella staffetta di Oberhof (nella foto) assieme agli altri tre compagni di squadra. Stiamo parlando di Dominik Windisch, giovane componente della squadra italiana di biathlon che gareggia nel massimo circuito.

Come per il resto della squadra d’estate sono cambiati i metodi di allenamento per cercare di migliorare ancora il rendimento dei componenti del team. Nella scorsa stagione Dominik ha dimostrato di avere un ottimo rendimento nello sci di fondo, anche se si è rivelato lacunoso al poligono, con le percentuali che rimanevano addirittura sotto il 70%, complessivamente. Data la giovane età, 23 anni il 6 novembre, i margini per un ulteriore miglioramento esistono. La scorsa stagione ha chiuso in 77esima posizione nella classifica generale, ma si può assolutamente fare meglio.

Data la predisposizione a tenere un buon passo sugli sci, il format di gara che più si adatta a lui è quello della sprint: se non dovesse commettere troppi errori la zona punti è ampiamente alla portata del più giovane dei due fratelli Windisch. A questo si unisce un’ottima capacità di rendere al meglio anche in staffetta. I quattro moschettieri azzurri nel corso della stagione si sono sempre comportati bene, arrivando addirittura vicini al podio ai Campionati Mondiali di Ruhpolding, quando si sono classificati quarti.

Se dovessero arrivare quei miglioramenti auspicati al tiro Windisch, in un futuro neanche troppo lontano, potrebbe diventare un ottimo interprete della disciplina, seguendo magari il sentiero tracciato da Lukas Hofer che, al momento, è la stella del movimento maschile azzurro.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

foto: nordic focus

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