Beaver Creek e Lake Louise, i favoriti

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Sei gare in tre giorni per lo sci alpino, nel cuore della tradizionale trasferta nordamericana: una libera, un superg e un gigante per i maschi a Beaver Creek, mentre le donne avranno due discese ed un supergigante a Lake Louise.

Nelle prove veloci maschili, sulla base delle indicazioni avute in Canada settimana scorsa, il favorito d’obbligo è Aksel Lund Svindal: sulla Birds of Prey ha già vinto tre volte, e un atleta completo come lui, che unisce scorrevolezza, tecnica e tanta potenza fisica, non può che trovarsi perfettamente a proprio agio su una pista del genere, come confermato anche dalle prove cronometrate. Ovviamente, gli austriaci cercheranno di rovinargli la festa, affidandosi in particolare al giovane e sorprendente Max Franz e al veterano Klaus Kroell (nel Wunderteam occhio anche a Puchner e Streitberger). Uno che ha brillato davvero tanto negli allenamenti, strappando un secondo e un terzo tempo, è Siegmar Klotz: chissà che non sia proprio il venticinquenne compaesano di Zoeggeler il migliore degli azzurri, per quanto Heel, Innerhofer, Fill, Marsaglia e tutti gli altri cercheranno di non sfigurare. In gigante, vivremo probabilmente una battaglia spettacolare tra Ted Ligety, Marcel Hirscher e, perché no, Max Blardone e Manni Moelgg, con Stefan Luitz che, al pari degli altri azzurri Roberto Nani e Giovanni Borsotti (molto brillanti nelle ultime gare FIS), potrebbe rivestire i panni della sorpresa.

Nelle gare di Lake Louise sarà monitorata con molta attenzione Lindsey Vonn: sulla pista dell’Alberta, la statunitense ha sempre dominato senza troppi problemi, ma è evidente come, al momento, non sia al 100% della condizione. Dunque, spazio alle altre, dall’amica/rivale Maria Riesch a Tina Weirather, da Anna Fenninger a Tina Maze, senza dimenticarci di una Lara Gut che ad Aspen si è rivista finalmente ad altissimi livelli. Nelle prove cronometrate è andata molto bene Regina Mader-Sterz, ventisettenne austriaca mai definitivamente esplosa, nonostante il grande talento: non ci stupiremmo, comunque, di un suo inserimento tra le primissime, così come non ci dispiacerebbe ritrovare-magari in zona podio-una grande Elena Fanchini, perfettamente a suo agio qui in Canada. Rimanendo in tema di sorprese, la spagnola Carolina Ruiz Castillo, sciatrice ormai esperta, ha disputato due ottimi giganti tra l’Austria e la Finlandia, ma negli ultimi anni si era trovata molto meglio nelle prove veloci: un piazzamento tra le dieci, per lei, sembra davvero alla portata.

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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