Mirco Scarantino in esclusiva: “Che emozione alle Olimpiadi!”

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Alle Olimpiadi di Londra 2012 era l’unico rappresentate italiano per il sollevamento pesi. Figlio d’arte, il papà Giovanni ha partecipato a 3 edizioni dei Giochi, è la punta di diamante di un movimento che sta cercando di sollevarsi, grazie proprio ai giovani per puntare con forza alle prossime Olimpiadi. Andiamo a vedere cosa pensa il 17enne nisseno di questi ed altri argomenti.

Mirco, partiamo dalle Olimpiadi. Dal punto di vista prettamente sportivo come giudichi i tuoi Giochi?

Le Olimpiadi sono state una cosa bellissima! Non mi sarei mai aspettato di arrivarci così giovane, ma è stata un’esperienza importante, che mi ha fatto crescere molto e che metto nel cassetto. La giudico bene in quanto ho affrontato bene l’evento nonostante sentissi davvero molto l’emozione”

Credi possano essere state una buona esperienza per crescere in vista futura?

Sì, specialmente perchè, se tutto dovesse andare bene, nei prossimi appuntamenti importanti saprò già cosa mi mi troverò di fronte”

Le Olimpiadi, però, non sono solo sport. Riusciresti a definire quali sono state le tue emozioni alla cerimonia inaugurale?

” Confermo quello che hai detto tu. La cerimonia, per me, è stata una cosa fantastica, emozionante, non saprei come descriverla. Quando sono entrato mi tremavano le gambe, ero emozionatissimo e mi sono anche scese delle lacrime con uno stadio così pieno”

Quali sentimenti hai provato gareggiando per l’Italia in una competizione dal così alto valore?

“Ero molto fiero di rappresentare l’Italia e sentivo molto questa responsabilità in quanto ero l’unico italiano. Ma tutto questo è andato molto bene”. 

A soli 17 anni, immagino che il Villaggio Olimpico per te fosse come un parco giochi. Che esperienza è stata questa?

“Non mi sarei mai aspettato un villaggio così, mi sentivo disperso. Ma solo per il fatto di poter stare con campioni come la Vezzali, la Pellegrini, Molfetta e Russo ero felicissimo. Sono ricordi che non riuscirei mai a cancellare”

Successivamente ti sei presentato ai Campionati Europei Under 17, dove ti sei fatto valere vincendo l’oro. Come valuti la tua prestazione?

“Sono stato agli Europei Under 17 subito dopo le Olimpiadi, conquistando nuovamente il titolo nella categoria superiore. Avevo molto grinta e volevo portare nuovamente a casa l’oro: ci sono riuscito. Vuol dire che la preparazione sta andando molto bene”

Tra pochi giorni sarai ancora impegnato a livello juniores, però con i Mondiali: cosa ti aspetti da questa rassegna iridata?

“E’ l’ultimo appuntamento per chiudere un 2012 da incorniciare. Sinceramente ho poco tempo per recuperare e non so come mi presenterò alla gara, ma incrociamo le dita: voglio questa medaglia per concludere in bellezza”

Cosa ti manca, invece, per competere con i migliori a livello senior?

“Sicuramente mi manca ancora l’esperienza e molto lavoro per migliorare e arrivare nelle prime posizioni a livello Senior. Un atleta di 30 anni ha molta più esperienza e allenamento di me”

Come hai vissuto il passaggio tra le Fiamme Oro, gruppo militare che ti sponsorizza?

“Sono molto felice di far parte di questo gruppo, mi è sempre piaciuto e sono riuscito ad entrare”

Si sono fatti valere, a Bucarest, anche altri componenti della squadra azzurra. A Londra sei stato l’unico della squadra a qualificarti, credi che per Rio possano riuscirci anche degli altri ragazzi? 

Sì, i miei compagni hanno fatto delle bellissime prestazioni. Nonostante a Londra fossi l’unico italiano presente, sono sicuro che con questa preparazione a Rio saremo un bel gruppo”

Come fai a conciliare al meglio gli allenamenti e l’impegno scolastico?

“Io associo scuola e sport ed è molto dura. Ma ci sono riuscito fino ad ora e sono sicuro di continuare fino al diploma”

Quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine? 

“Al momento non saprei dirti. Penso ad allenarmi e a vincere, che sono le soddisfazioni più belle. Poi, pian piano, verranno anche altri obiettivi”.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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