Golf, Open d’Italia: trionfa Fernandez-Castaño. Terzo uno splendido Manassero

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La 69esima edizione dell’Open d’Italia di golf parla spagnolo; a imporsi infatti è Gonzalo Fernandez-Castaño, che bissa il successo del 2007, quando il torneo si disputava al Castello di Tolcinasco. L’iberico ha sfoderato una grande prova nell’ultimo giro, concludendolo in 64 colpi e portandosi ad un totale di -24, scavalando il leader di ieri, il sudafricano Garth Mulroy, distanziato di due colpi.

Un torneo molto equilibrato che si è deciso alla buca 17, quando Mulroy ha preso la sponda del bunker, realizzando un bogey che ha spianato la strada a Castaño, che si aggiudica così il sesto torneo in carriera.

Sul gradino più basso del podio, con un totale di -20, una coppia formata dal francese Grégory Bourdy e dal nostro Matteo Manassero,  autore di un gran ultimo giro che lascia comunque qualche rimpianto per come abbia giocato le prime 9 buche odierne
il 19enne veneto. Infatti solo nella seconda parte del percorso l’azzurro ha fatto vedere tutto il suo talento, realizzando ben 6 birdie, chiudendo con un parziale di -7. Un terzo posto che lascia comunque ben sperare per il futuro di Manassero, che si è lasciato alle spalle giocatori come Kaymer e Colsaerts (quinti con -18) e gli spagnoli Larrazabal (anch’egli quinto) e Cabrera-Bello, piazzatosi al nono posto con una prestazione decisamente sotto le aspettative.
Indietro gli altri due italiani rimasti in gara: Lorenzo Gagli, che forse ha risentito del problema alla spalla, ha girato in 71 colpi perdendo posizioni in classifica e chiudendo 27esimo. Capitolo a parte per Francesco Molinari, che oggi ha dimostrato
come la performance di ieri sia stata una casualità, forse dovuta all’imminente impegno di Ryder Cup, che gli ha tolto concentrazione. Il torinese è apparso di nuovo ai suoi soliti livelli, chiudendo la giornata con un ottimo -7.

Nel complesso si è visto un torneo di alto livello ed equilibrato, per la presenza di grandi giocatori e per via di un percorso non propriamente difficile che ha consentito la realizzazione di birdie ed eagle superiori alla media, con conseguenti punteggi molto bassi da parte della maggioranza dei golfisti in gara.

 

Daniele Pansardi

redazione@olimpiazzurra.com

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