Champions League: che brutto Milan, le pagelle dei rossoneri

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Il Milan non sa più vincere e nemmeno segnare. Questa volta è l’Anderlecht a fermare i rossoneri sul paraggio nell’esordio in Champions League. Un’altra disastrosa prova per i ragazzi di mister Allegri, che rischia sempre di più l’esonero. Qui di seguito le pagelle dei rossoneri

ABBIATI 6: Il numero uno rossonero si impegna solo in due occasioni, ma per il resto rimane spettatore non pagante dello scempio offerto dai suoi compagni. Unica consolazione non aver raccolto il pallone dalla propria rete per la prima volta in stagione.

DE SCIGLIO 6: Il giovanissimo terzino si conferma anche nella seconda partita da titolare in carriera in Champions League. Un’altra prova incoraggiante per il miglior prospetto della cantera rossonera.

MEXES 6,5: Certo Mbokani e Kanu non sono di certo avversari irresistibili, ma il centrale francese non sbaglia un solo pallone. Forse il Milan ha trovato il leader difensivo che stava cercando.

BONERA 6: Un po’ più incerto del compagno di reparto, ma nonostante tutto una prova sufficiente. Peccato per l’ennesimo infortunio muscolare della carriera, che va ad aggiungersi alla lunga lista di indisponibili in casa Milan. Sostituito nel finale di partita da Yepes (s.v)

ANTONINI 5: Le scorribande sulla fascia non mancano, ma fruttano solo dei disastrosi cross, che sono manna dal cielo per la difesa belga. In difesa si addormenta nell’unica vera occasione per l’Anderlecht e per fortuna di tutto il Milan, Biglia calcia altissimo.

DE JONG 5: L’olandese è il metronomo del centrocampo ed infatti tutta la squadra va ad un ritmo lento, anzi lentissimo. Non gioca mai a due tocchi ed aspetta sempre troppo per verticalizzare. I bei tempi di Pirlo e Van Bommel sembrano distanti anni luce.

FLAMINI 5,5: Ha il compito di recuperare il maggior numero di palloni e di provare qualche inserimento. Riesce solo nel primo obiettivo, sbagliando anche troppe volte nell’impostare il gioco.

NOCERINO 5,5: Più o meno vale lo stesso discorso fatto per Flamini. Il giocatore dell’anno scorso è un lontano parente del Noce visto quest’oggi: nervoso, falloso e che commette anche errori banali. Non si inserisce quasi mai e quando lo fa non è mai incisivo

BOATENG 4: La fotografia dello stato d’animo del Milan è il rendimento del ghanese. Dovrebbe essere l’uomo in più, quello con la maggior fantasia e che può trovare il guizzo del campione da un momento all’altro, ma alla fine si nasconde per 60′ minuti. Prestazione irritante.

EMANUELSON 5,5: Ha la scusante di aver giocato per la milionesima volta fuori ruolo. Allegri lo prova addirittura punta insieme a Pazzini, ma l’olandese fatica a trovare la posizione in campo. Due guizzi in tutta la partita: il bel cross per il colpo di testa di El Shaarawy e la percussione in mezzo all’area conclusa malamente.

PAZZINI 5: Lotta, si sbatte e recupera punizioni, ma quando arrivano i palloni in area è sempre costantemente in ritardo. Troppe volte è lasciato da solo, ma il Pazzo deve dare molto ma molto di più

EL SHAARAWY 6,5: Il faraone entra nell’ultima mezz’ora ed è subito pericoloso con un bel colpo di testa. Prova a dare un po’ di brio alla manovra, cercando la superiorità numerica e proponendosi in maniera costante. Il migliore del reparto offensivo.

CONSTANT 5: Incredibilmente riesce in dieci minuti a guadagnarsi l’insufficienza. Un giocatore mediocre, che solamente l’anno scorso non avrebbe visto nemmeno la panchina.

ALLEGRI 4: Il Milan riesce nell’impresa di fare peggio di partita in partita. Zero gol segnati in tre partite casalinghe consecutive. L’esonero è sempre più vicino, per un allenatore in grande confusione tattica e la scelta di Emanuelson punta ne è la prova. Doveva essere il suo Milan, ma andando avanti così verrà ricordato come uno dei Milan peggiori della storia.

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto LaPresse

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