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La Kanaeva vince l’oro ed entra nella storia



Una favolosa Evgeniya Kanaeva si consacra definitivamente. Dalla Russia con furore, la Campionessa di Omsk entra indelebilmente nella storia della ginnastica ritmica. Due ori consecutivi intervallati da tre ori mondiali. Mai nessuna ci era riuscita. Un record pazzesco, da leggenda che la porta sul piedistallo di questo sport, mito, icona del’individualismo. Sola con i suoi quattro attrezzi è imbattibile nella Wembley Arena, palcoscenico del suo ennesimo capolavoro. Se Pechino aveva regalato al Mondo la prima delizia di una emozionatissima ragazzina di diciotto anni, oggi Londra consegna agli annali l’impresa di una donna di ventidue anni, matura, precisa, quadrata. Le lacrime scendono anche in questo pomeriggio britannico, ma sono di incredulità. Kanai viene premiata da uno scroscio di applausi di un pubblico che si è lustrato gli occhi; premiata dai giudici con un pazzesco 116.900 (29.350 col cerchio, 29.450 alle amate clavette risultate perfette, 29.200 con la palla, “solo” 28.900 al nastro dove le è stata riconosciuta una bassa difficoltà). Dietro di lei la connazionale Daria Dmitrieva, bravissima a prendersi l’argento a soli diciannove anni (114.500). Poi letteralmente il vuoto. Per il gradino più basso del podio una favolosa lotta a tre in cui l’ha spuntata la bielorussa Liubou Charkashyna (111.700) sull’azera Aliya Garayeva (111.575) e sulla sucoreana Son Yeon Jae (111.475).

Domani pomeriggio l’attesissima finale a squadre con le nostre Farfalle. Testa e cuore. Per vendicare il torto di Pechino. Sperando nell’imparzialità della giuria.

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stefano.villa@olimpiazzurra.com

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