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10-7 alla Serbia: Italia terza nell’Otto Nazioni



Con una prestazione convincente e brillante, l’Italia ha prevalso per 10-7 sulla Serbia nella finale di consolazione dell’Otto Nazioni di Cosenza, chiudendo il torneo sul terzo gradino del podio. La selezione tricolore concludeva in vantaggio il primo parziale per 2-1, poi partita in equilibrio  fino agli ultimi 8 minuti, quando gli azzurri piazzavano il break decisivo. Miglior realizzatore dell’incontro è stato Alex Giorgetti con una tripletta, mentre le altre reti del Settebello portano la firma di Felugo (2), Rizzo (2), Marcz, Figlioli e Presciutti.
Insomma, un successo che fa morale ed infonde nuova fiducia in un gruppo che a Londra si presenterà con il titolo di campione del mondo in carica e con l’obiettivo di conquistare una medaglia.

Questo il commento del ct Sandro Campagna:  “Abbiamo vinto una partita di difficile lettura. La Serbia non ha dato punti di riferimento e ha cercato con continuità il contatto fisico. Gli arbitri non hanno aiutato nessuna delle due squadre con decisioni contraddittorie e rivolgo i complimenti ai ragazzi per aver mantenuto una condotta di gara intelligente. Rispetto alle precedenti partite abbiamo reagito meglio alla fatica e si è intravisto qualcosa di positivo in attacco. Chiudiamo il torneo con circa il 15% in più di realizzazioni in superiorità numerica e il 65% di difesa in inferiorità. Numeri crescenti rispetto alla super final della World League di Almaty. Non c’è stato, invece, sensibile miglioramento nella gestione delle azioni a uomini pari, sia in difesa sia in attacco, dove le caratteristiche dei nuovi centri devono essere ancora assimilate dal gruppo. Adesso i ragazzi avranno tre giorni di riposo e poi li attende un’altra settimana di carico sotto il profilo atletico. Ringrazio Cosenza per l’accoglienza e il coinvolgimento e la famiglia Manna per l’eccellente organizzazione del trofeo Otto Nazioni: importante promo attraverso tanti campioni che hanno avvicinato gli sportivi cosentini di tutte le età alla pallanuoto“.

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