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Un francese conquista il Triathlon di Bardolino



Una gara fantastica con un caldo africano promuove il francese Aurelien: dal 1997, ad imporsi è ancora una volta uno straniero. Bravi Casadei e D’Aquino. Tra le donne una grande Betto si mette dietro la Vodickova. 889° Fabrizio Vignali affetto da sclerosi multipla.

Come succede dal 1997, anche quest’anno il mitico Triathlon Internazionale di Bardolino rimane stregato per i triathleti italiani. Infatti la vittoria è andata al francese Raphael Aurelien. Questa è stata l’edizione dei record, con 1300 partecipanti di 21 nazioni. Fortunatamente il tricolore sventola alto sul podio femminile, grazie ad una maiuscola prestazione della lombarda Alice Betto.

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Gara di nuoto scattata con lo start dato da Paola Pezzo, ed i più lesti sono stati Gaia Peron e l’intramontabile Vladimir Polikarpenko, sei vittorie a Bardolino.
Poi la frazione di ciclismo ha cambiato la fisionomia della gara. Tra le donne si sono eclissate subito Alice Betto e Radka Vodickova, mentre tra i maschi si è immediatamente composto un terzetto collaborativo con il poliziotto Alberto Casadei, il carabiniere Andrea D’Aquino ed il francese Raphael Aurelien.
Nella discesa verso Bardolino i primi tre maschi hanno raggiunto e superato le due ragazze di testa con velocità pazzesche ed il primo a balzare giù dalla sella ed andare al cambio per la gara podistica è stato Casadei, tallonato da D’Aquino e da Aurelien. Nella corsa il francese è andato in progressione e nulla ha potuto Casadei, nonostante un grande impegno, ma non si è mai arreso se non sotto l’arco d’arrivo sul lungolago dove è stato il francese a presentarsi per primo, tra una folla strabocchevole e col cronometro bloccato su 1h53’52”, tempo straordinario, considerato il gran caldo. Casadei, comunque soddisfatto, era ancora secondo a 59″, con Andrea D’Aquino costretto all’involontario ruolo di terzo incomodo.
Poi toccava alle donne recitare il ruolo di protagoniste. Nell’ultima frazione Alice Betto metteva le ali, ma la Vodickova non si arrendeva e le due davvero erano a tutta. Col tempo di 2h08’56” Alice Betto andava a tagliare il nastro d’arrivo, con appena 40″ sulla ceca. La Simic con un gran recupero balzava sul terzo gradino del podio.
A Bardolino c’era una gara nella gara, quella di Fabrizio Vignali, atleta e grande uomo che affetto da sclerosi multipla ha voluto dimostrare come la malattia si possa vincere con lo sport. Vignali ha chiuso la gara all’889°
posto tra gli applausi del pubblico. Durante la competizione ha avuto qualche momento difficile, ma “sono un lottatore – ha detto – e ho pensato solo di concludere la gara, quella era la mia mission”.
Foto:picasaweb.google.com
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