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Norma Murabito in esclusiva: “Londra? Un sogno che si avvera”



Dopo anni di grandi sacrifici la canoista siciliana Norma Murabito ha realizzato il sogno olimpico, qualificandosi un mese fa a Poznan, in Polonia. La sprinter originaria di Giardini-Naxos,  sarà la prima giardinese nella storia della cittadina ionica a partecipare ad un’Olimpiade dell’era moderna e ripercorrerà le orme del pugile Tisandros, cittadino di Naxos e vincitore dal 572 al 560 A.C. di quattro edizioni dei Giochi. Proprio con l’Asd Tisandros iniziò la carriera di questa giovane atleta azzurra.

Ti aspettavi di qualificarti alle Olimpiadi oppure è stata una sorpresa anche per te?
“Penso che nella vita sportiva nessuno ottiene regali o sconti. Se si vuole ottenere il massimo devi essere disposto a sacrificarti e a dare tutto. Ho cercato di attuare questa piccola regola e giorno dopo giorno ci ho creduto sempre di più”.

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La tua è stata una grande impresa perché hai battuto avversarie più quotate: pensi di essere entrata in una nuova dimensione?
“Credo che le dimensioni non esistano. Esiste solo la voglia di continuare a far bene e meglio. Senza mai cullarsi”.

Pochi centesimi, l’inezia tra l’Inferno e il Paradiso. Cosa significa giocarsi 4 anni in pochi centimetri?
“Detto così sembra un po’ brutto. Penso che in tutte le gare di velocità ci si batte anche per un millesimo. Giocarsi tutto un lavoro di 4 anni in pochi centesimi ti fa stare molto in ansia ed è per questo che cerco sempre di non pensarci”.

Cosa ti aspetti dalle Olimpiadi di Londra?
“Le Olimpiadi sono un evento unico e mi aspetto il meglio”.

Qualora tu riesca ad arrivare in finale, se disputerai una gara perfetta, pensi di poter puntare addirittura al podio? In fondo nei 200 può succedere di tutto…
“E perché no… In fondo è come a scuola: se studi e ti impegni bene, vuoi pure la lode”.

Sei il nome nuovo della canoa italiana dopo la Idem: in futuro cercherai di specializzarti anche nei 500, oppure continuerai solo nei 200?
“In futuro non si può mai dire; però penso che geneticamemte sono più portata per le competizioni dove la forza e l’esplosività dei movimenti fanno da padroni”.

Cosa non funziona nel settore femminile della canoa italiana? Perché, Idem a parte, non riusciamo mai ad emergere e tanti talenti come Cicali, Fagioli e Sgroi si sono persi?
“In realtà il settore femminile è cresciuto molto negli ultimi 8 anni, ne sono testimonianza la qualificazione a Pechino di tutti gli equipaggi ed in più a livello giovanile sono cominciate ad arrivare parecchie medaglie internazionali. Molte giovani ora si stanno inserendo nel gruppo Senior ed Under 23 e questo è un buon segnale per il movimento”.

Cosa ne pensi se in futuro la Idem diventasse proprio il direttore tecnico della nazionale italiana?
“Non so se sia nei piani di Josefa; poi chi dice che non continui ad essere protagonista in acqua?”

Quali sono secondo te le favorite nei 200 metri?
“Saranno tutte favorite. I 200 metri sono come i rigori nella finale di un Mondiale, non si deve sbagliare nemmeno un tiro”.

Ti sei già immaginata le Olimpiadi? Che tipo di emozioni pensi che proverai nella cerimonia d’apertura? E in gara?
“Ho provato a immaginare la sensazione, penso che sarà fortissima. In gara vorrei non sentire il peso dell’ emozione ma sentire solo il tifo delle persone mie care. Mi carica parecchio”.

Come hai iniziato a praticare la canoa?
“E’ iniziato tutto da piccolina seguendo le orme e la passione per il mare di mio fratello Marco, anche lui canoista e personal trainer. Sin da piccolina mi insegnava piccoli trucchi sulla pagaiata per essere veloce in partenza e resistere alla fatica. Non dimenticherò mai i lunghi viaggi in macchina fatti insieme con le canoe sul tetto, mi portava in un lago distante 70 km da casa, ci portavamo qualcosina da mangiare e ci allenavamo anche 3 volte al giorno”.

Quale sogno vorresti realizzare nella tua carriera?
“Il primo l’ho appena realizzato, continuare a sognare non costa nulla…”

Sfatiamo un luogo comune: è vero che una ragazza può mantenere la sua femminilità anche facendo canoa? La consiglieresti ad una ragazzina?
“La canoa è uno sport abbastanza particolare, soprattutto al femminile. Tuttavia ogni sport si inizia per gioco e divertimento, se poi si ha la fortuna di trovare un ambiente bello e positivo tutto è più facile”.

Chi è il tuo sportivo preferito o a cui ti ispiri?
“Mohamed Ali”.

Il tuo libro e il tuo film preferiti?
“Il mio film preferito è “Così è la vita”, il libro non saprei, non sono una gran lettrice”.

Descrivi in poche parole il tuo carattere ed i tuoi hobby.
“Sono molto determinata, esigente e a volte permalosa , però provo in tutti modi a raggiungere gli obiettivi che mi metto in testa!”.

Francesco Drago e Federico Militello

 

 

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