Biathlon, Thomas Bormolini: “Punto in alto, è arrivato il momento di chiudere il cerchio”

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Foto: Serge Schwan


ESCLUSIVA – Dopo due anni di apprendistato, Thomas Bormolini è pronto per crescere ancora nella sua terza stagione in Coppa del mondo. Abbiamo raggiunto l’atleta dell’Esercito appena prima della partenza per la prima tappa che si aprirà domenica in quel di Östersund, Svezia. Ecco le parole del 25enne livignasco ad OA Sport.

Ti sei ben comportato ai Campionati Italiani Estivi, salendo sul podio sia nella sprint che nell’inseguimento disputatisi in Val Martello. Hai ottenuto un’ottima prestazione anche nella gara individuale dei Campionati Austriaci, come valuti le gare estive sugli skiroll?

“Sono piuttosto soddisfatto dei test realizzati in estate, anche perchè per me hanno indicato soprattutto il fatto che il lavoro e la preparazione svolta stavano andando nella direzione giusta”.

Come è andata complessivamente la preparazione?

“Sono stato fortunato perchè la preparazione è andata via liscia, senza acciacchi e malanni di stagione. Ora si parte dando il massimo in ogni gara”.

Nel corso dell’ultimo raduno in Norvegia, a Trysil, avete avuto modo di testarvi su gare veloci per valutare la vostra condizione, come è andata?

“Sono soddisfatto a metà dei test interni disputati a Trysil, disputati però a fine raduno per cui sulla prestazione ha inciso il carico di lavoro finalizzato a concludere la preparazione”.

La scorsa stagione, la seconda per te in Coppa del Mondo, hai vissuto alti e bassi a livello di prestazioni, sebbene ci sia stata una crescita di rendimento nella seconda parte. Come valuti la tua annata complessivamente?

“La passata stagione non è andata affatto bene, ho ottenuto dei buoni risultati in diverse competizioni ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Non voglio avere scuse, guardo avanti perchè nella prossima stagione punto in alto e voglio chiudere il cerchio”.

 

Quali sono i tuoi obiettivi?

“L’obiettivo è quello di andare sempre forte, sia a livello individuale che in staffetta, di farmi trovare pronto in ogni occasione e pensare gara dopo gara. Come detto precedentemente, voglio chiudere il cerchio per finalizzare il lavoro fatto nelle scorse stagioni e portare in gara le sensazioni e le performance che realizzo in allenamento”.

Avete già svolto diversi raduni ad Hochfilzen, sede dei prossimi Campionati Mondiali: come ti trovi sul circuito austriaco?

“E’ stata una fortuna poter allenarsi ad Hochfilzen questa estate, sebbene sugli skiroll, per lavorare sul poligono. La pista non mi dispiace, è nervosa con numerosi saliscendi e cambi di ritmo. Bisognerà farsi trovare pronti e al top della condizione a febbraio quando torneremo in Austria per i Mondiali”.

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“Sicuramente è stata per noi una motivazione in più, anche negli allenamenti in vista di questa stagione, siamo tutti gasati dal momento che ci è arrivata la notizia. Si dice che il Mondiale in casa raddoppi le energie, noi proveremo a dimostrarlo anche nella tappa di casa di Coppa del Mondo grazie al supporto dei nostri tifosi”.

Ti abbiamo visto sui social allenarti spesso con Dominik Windisch: lui ci ha dichiarato che siete molto uniti e vi sfidate in ogni contesto. Che tipo di rapporto si è creato tra di voi?

“A Dominik posso solo dire grazie per come si è dimostrato disponibile nei miei confronti: mi piace sfidarlo in pista durante gli allenamenti e ci stimoliamo a vicenda per dare il massimo, non tanto per gioco, ma per imparare e soprattutto crescere. Da questo punto di vista sia lui che Lukas Hofer sono degli ottimi esempi e punti di riferimento per me”.

Il gruppo azzurro è ormai consolidato da un paio di stagioni: com’è il clima all’interno della squadra e che aspettative hanno i tecnici nei vostri confronti?

“I tecnici cercano non creare ulteriori aspettative nei nostri confronti, per non aumentare il livello di stress in uno sport dove la lucidità, la mente e la testa fa la differenza. Il clima all’interno della squadra è tranquillo e sereno e lo dimostrano i risultati ottenuti nella scorsa stagione, il gruppo è forte e lavora bene. Ognuno cerca di imparare dal compagno sia in pista che fuori dalla pista, per cui andiamo avanti così”.

Con il ritiro del tuo conterraneo Christian De Lorenzi si rimescolano le carte per quanto riguarda la staffetta maschile: ti piacerebbe ereditare la sua frazione al “lancio” oppure preferiresti la attuale terza frazione, dove hai gareggiato nella scorsa stagione?

“Credo che siano decisioni che vanno prese con i tecnici, quello che conta è essere pronti e determinati a prescindere dalla frazione. Penso però che si debba provare un po’ di tutto, dall’idea del lancio a chiudere una staffetta, ma sarà anche una conseguenza dello stato di forma mio e dei miei compagni di squadra”.

nicolo.persico@oasport.it

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