Nuoto – Federica Pellegrini: “Motivata in ottica Tokyo 2020. Non vedo mie eredi in vasca”

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E’ una Federica Pellegrini a tutto tondo quella intervistata dal Corriere dello Sport, presente nelle vesti di madrina al parco divertimenti di Gardaland (Verona) per il  “Gardaland Magic Halloween”. La Divina, infatti, ha chiarito i suoi piani per il futuro in vista dell’impegno per il prossimo quadriennio olimpico che dovrebbe portarla ai Giochi di Tokyo 2020. L’azzurra, confermando che la sua decisione è fortemente legata al mancato risultato (quarto posto nei 200 stile libero di Rio 2016) nella sua specialità preferita, ha chiarito che: Se avessi vinto una medaglia avrei pensato seriamente alla possibilità di dire basta perchè si sarebbe chiuso un ciclo in modo giusto. Avrei potuto scegliere un percorso sportivo diverso”.

Su come pensa di proiettarsi già all’appuntamento a Cinque Cerchi, Federica non ha dubbi: Di sicuro sono molto motivata perchè partecipare alla Quinta Olimpiade è un traguardo importante che non tutti riescono a raggiungere. Avrò 32 anni ma, anche se non mi sento anziana, la carta d’identità dice che per la mia disciplina sono parecchio in là con gli anni. Per fortuna dentro di me sono ancora…una bambina” – ammette la campionessa. In merito ai suoi programmi tecnici col proprio allenatore Matteo Giunta, viste le indiscrezioni riguardanti un abbandono degli amati 200 stie libero ed un allenamento specifico nelle due vasche (100 stile libero), l’atleta veneta ha precisato: “Le gare che farò le deciderò anno per anno, in base alle mie forze ed alle mie condizioni di salute. Ormai conosco il mio corpo e quello che so fare. Se ho scelto di andare avanti è perché mi piace quello che faccio, ma soprattutto perché credo in me stessa. Con Matteo Giunta non c’è niente da cambiare – ha aggiunto la nuotatrice – Tra una settimana avrò il primo Collegiale in altura a Livigno, il primo di tre appuntamenti in montagna necessari per mettere a punto la mia condizione“.

Alla domanda su sue possibili eredi, in ambito italiano, la Pellegrini non si è nascosta, dichiarando: In questo momento non ne vedo. Io ero una sedicenne atipica, capace di vincere una medaglia olimpica quando di solito le nuotatrici hanno una loro evoluzione intorno ai 20-21 anni. Mi impegno nel dare tanti consigli alle ragazze che fanno la staffetta con me, mentre le più piccole sono un po’ intimorite a parlarmi. Eppure non sono cattiva (sorride)”.

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Foto di Enrico Spada

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