Nuoto, Paralimpiadi 2016: Morlacchi guida lo squadrone azzurro alla conquista di Rio

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Dopo aver ospitato gli squali dell’acqua normodotati dal 6 al 13 agosto, l’Olympic Aquatics Stadium di Rio de Janeiro si appresta ad essere palcoscenico per le gare paralimpiche (dall’8 al 17 settembre), con tante ambizioni per i colori azzurri.

La punta di diamante tricolore non può che essere Federico Morlacchi, autentico dominatore delle ultime competizioni continentali. Atleta eclettico con dieci ori negli ultimi due Europei (100 farfalla S9, 100 stile libero S9, 400 sl S9, 200 misti SM9 e 100 rana SB8), Morlacchi punta a fare incetta di metalli pregiati nella vasca carioca dopo i 3 bronzi di Londra nei 100 farfalla, 400 stile libero e 200 misti. Dal 2012, l’azzurro ha avuto una crescita esponenziale suggellata dal record del mondo nelle due vasche del delfino  (primo atleta S9 a rompere la barriera dei 59”, 58”91 nell’aprile 2015 al Meeting Internazionale di Berlino) e presentandosi ai blocchi di partenza della kermesse brasiliana con le attenzioni del favorito numero uno.

Un alto fattore a favore del nostro Federico è l’assenza per questioni di doping di tutta la squadra russa che, di fatto, ha estromesso due dei rivali più qualificati, vale a dire Andrei Kalina e Alexander Skaliukh. Pertanto, guardando il roster dei partecipanti è verosimile pensare che l’italiano possa tornare a casa con almeno una medaglia d’oro al collo già conquistata a livello mondiale nel 2013 (100 farfalla S9) e nel 2015 (200 misti SM9).

Non solo Morlacchi tra le fila italiane, come dicevamo, ma anche tanti altri atleti pronti a far bene. Ci riferiamo ad esempio alla grandiosa Cecilia Camellini, protagonista assoluta nell’ultima edizione dei Giochi con sei medaglie vinte, due di ogni colore. Cieca fin dalla nascita, la fuoriclasse formiginese fu infatti l’unica a far risuonare l’Inno di Mameli nell’Aquatics Centre, vincendo due ori e stabilendo due primati mondiali nei 100 metri stile libero categoria S11, con il tempo di 1’07″29, e nei 50 metri stile libero categoria S11, con il tempo di 30″94. L’avvicinamento a quest’avventura brasiliana è stato un po’ particolare come confermato da lei stessa in un’intervista concessa alla Gazzetta di Modena: Sarà la mia terza esperienza ad una Paralimpiade dopo l’esordio assoluto a Pechino nel 2008 (nel quale ottenne due argenti nei 50 e 100 stile, ndr) e i trionfi di Londra, ma le emozioni sono identiche a quelle della prima volta. Il percorso di avvicinamento è stato un po’ particolare, iniziato la scorsa estate dopo un anno nel quale avevo rinunciato alle gare internazionali per concentrarmi sul mio percorso di studio. Da luglio 2015 ho ripreso ad intensificare gli allenamenti mettendo Rio de Janeiro nel mirino, con tanta voglia di vivere questa nuova avventura senza proclami, ma con legittime aspettative ed altri sogni nel cassetto. Oltre al lavoro quotidiano in vasca, supportata dalle persone che qui mi circondano e grazie al contributo fondamentale degli sponsor Tecno Diamant, Tecnosint e ATS, ad aprile c’è stata la possibilità di misurarsi nuovamente in una gara di livello come i Campionati Europei nell’isola portoghese di Madeira, testando la condizione e verificando i progressi. Sono arrivate quattro medaglie, con la ciliegina finale di quella d’oro dopo due bronzi ed un argento. La spinta giusta per proseguire nella preparazione e sperare che dopo tanto duro lavoro, due allenamenti al giorno da quando si è concluso l’Europeo, alla Paralimpiade possano esserci altre soddisfazioni”. Rassegna continentale, in quel di Funchal, che ha dato quindi soddisfazioni alla 24enne italiana, rilanciandosi con ambizioni in vista di Rio.

Altra nuotatrice da considerare con grande attenzione è Arjola Trimi (50 stile libero, 50 dorso, 50 rana, 200 misti, 4×50 misti), che gareggerà nelle classi S3 ed S4: la ventinovenne è stata una delle rivelazioni degli ultimi anni, vincendo ben sei titoli europei ed un titolo mondiale, oltre ad altre cinque medaglie iridate. Tornando nel settore maschile, non si può non menzionare  Francesco Bocciardo, campione iridato nella categoria S6 (50-100-400 stile libero).

Un contingente altamente qualitativo che, annoverante Vincenzo Boni e Giulia Ghiretti, medagliati nella competizione di Glasgow, e Francesco Bettella, Marco Maria DolfinRiccardo MenciottiValerio TarasAlessia Berra, Emanuela Romano ed Arianna Talamona a segno negli Europei di Funchal, vuol sognare in Brasile.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Immagine: pagina FB Federico Morlacchi

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