Volley, Olimpiadi Rio 2016 – Italia, gli USA ai raggi X: l’avversario in semifinale, tra attacco, muri e stelle

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L’Italia oggi pomeriggio (ore 18.00) affronterà gli USA nella semifinale delle Olimpiadi di Rio 2016. La nostra Nazionale di volley maschile si troverà di fronte un temibile avversario nella rincorsa verso la tanto agognata medaglia d’oro. Gli azzurri hanno già sconfitto gli States settimana scorsa nel girone eliminatorio ma oggi si riparte da zero, in una partita da dentro o fuori con una posta in palio davvero importante. Conosciamo i nostri avversari più da vicino, analizzando i vari giocatori ai raggi X.

 

MATT ANDERSON è un opposto molto temibile, tra i migliori interpreti al mondo e in grado di cambiare l’andamento delle partite. Sfrutta una grande potenza e sa giocare un’ampia varietà di colpi, specialmente in diagonale e in lungolinea. Non disdegna gli attacchi dalla seconda linea e sa giocare bene sulle mani alte del muro: bisogna tenerle ben chiuse e non mostrargli pertugi per non uscire sconfitti. Gioca nello Zenit Kazan, è un po’ il simbolo della Nazionale stelle e strisce.

 

AARON RUSSELL è il metronomo della squadra. Nell’ultima stagione lo abbiamo visto all’opera a Perugia, anche se con qualche problema fisico di troppo. Un ottimo giocatore che dà grande equilibrio alla sua squadra con una prestazione difensiva di qualità e sempre disponibile. Gioca ben sul muro ed è insidioso da diverse posizioni: una brutta gatta da pelare ma che può essere contenuta lavorando bene in seconda linea.

TAYLOR SANDER è un vero martello, come ha dimostrato durante le ultime due stagioni a Verona (ma dalla prossima ha scelto di trasferirsi a Pechino per recepire un ingaggio faraonico). Ottimo attaccante di palla alta.

 

MICAH CHRISTENSON è il regista di Civitanova, la squadra allenata da Blengini e per un’intera stagione ha servito Juantorena e giocato contro quasi tutti gli altri azzurri (Zaytsev è l’unica eccezione). I ragazzi sanno bene come leggere le giocate di questo ottimo palleggiatore, dotato di buon tocco: lavora bene i primi tempi e soprattutto sa gestire le sue tre bocche da fuoco smarcandole al meglio. Bisogna anticipare le sue mosse e muoverci correttamente per impedire che possano concretizzare più del dovuto.

 

MAX HOLT è una saracinesca, uno dei migliori centrali al mondo, dalla prossima stagione in forza a Modena. Quando ti trovi davanti a questo gigante fai fatica a passare e le sue stampate sono un grosso pericolo.

DAVID LEE è il veterano di mille battaglie, l’uomo di esperienza che sa come vincere queste partite da dentro o fuori con una posta in palio elevatissima. Attenzione ai suoi proverbiali primi tempi.

ERIK SHOJI è il libero, anche lui un coriaceo che spesso e volentieri si immola. Bisognerà metterlo sottopressione per mettere in difficoltà la ricostruzione del gioco da parte dei nostri avversari.

Anche la panchina non scherza: i veterani WILLIAM PRIDDY e DAVID SMITH, il promettente THOMAS JAESCHKE sono ottime pedine che possono fare la differenza da subentrati.

 

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