Tuffi, Olimpiadi Rio 2016: Benedetti e Chiarabini cercano la semifinale da 3 metri

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E’ dai Mondiali del 2009 che – tra rassegna iridata e Olimpiadi – l’Italia non supera il primo turno dei 3 metri individuali maschili. Ci riuscì a Roma il padrone di casa Michele Benedetti, poi 12° in finale, che a febbraio ha ripetuto l’impresa nella Coppa del Mondo qualificante per Rio chiudendo addirittura ottavo.

Per spezzare la maledizione a cinque cerchi, invece, l’appuntamento è previsto per oggi alle 20.15 italiane. In gara al Maria Lenk Aquatic Center le cui condizioni dell’acqua sembrano poter tornare alla normalità dopo l’intervento degli organizzatori ci saranno infatti ancora Benedetti e Andrea Chiarabini, all’esordio olimpico individuale da 3 metri dopo aver partecipato alla piattaforma quattro anni. Quest’ultimo, in leggero ritardo di condizione in seguito a un infortunio occorsogli a maggio, ha già rotto il ghiaccio nel sincro con Giovanni Tocci, conquistando la sesta posizione. Per Benedetti, finalista al Grand Prix di Bolzano di un anno fa, sarà invece la prima volta ai Giochi 2016 e la seconda in generale: a Londra fu 20° sempre in questa specialità.

Superare il primo turno comunque non sarà affatto facile per i due azzurri, che prima di tutto dovranno cercare quanto meno di ripetere l’eliminatoria della Coppa del Mondo (Chiarabini 3° 449.05, Benedetti 7° 421.50) pur consapevoli che la condizione degli avversari – in quel caso erano presenti atleti già qualificati per le Olimpiadi – sarà ben diversa adesso che l’appuntamento è il più importante della stagione. Minimizzare gli errori è la base scontata da cui partire: il più esperto dei due romani punta sull’eleganza e sull’esperienza, il più giovane sugli alti coefficienti di difficoltà e sulle sue enormi doti tecniche, purtroppo non sempre seguite da una testa all’altezza.

In palio 18 posti per la semifinale: con 29 iscritti totali, bisognerà tenersene alle spalle almeno 11 e parte l’egiziano Youssef Amr Ezzat Selim la concorrenza è tutta pari al livello degli azzurri, se non superiore considerando – in ordine sparso e poco ragionato – cinesi, tedeschi, russi, britannici e messicani da possibile medaglia. Qualificarsi, dunque, sarebbe già un risultato grandioso. 

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Paolo Maria Sacchi/Ag. Visconti

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