Tennis, Olimpiadi Rio 2016, Fognini e Cichis: quelle occasioni sprecate che lasciano l’amaro in bocca

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Era difficile, ma per come si erano evoluti tabelloni e match, l’Italia del tennis poteva realmente sperare di ottenere qualcosa di luccicante nelle Olimpiadi di Rio 2016. Per un attimo sia Fabio Fognini, che il ricomposto leggendario doppio femminile del duo Sara Errani/Roberta Vinci, avevano assaporato il gusto dell’impresa. Gusto svanito in un batter d’occhio.

Il ligure ha combattuto dal primo all’ultimo punto di questi Giochi Olimpici. Sempre in rimonta, sudando la maglia azzurra in ogni suo incontro, Fabio è giunto sino agli ottavi annullando anche match point contro l’istrionico transalpino Paire. E’ ancora viva infine l’esaltazione dovuta alla situazione di punteggio, ed al gioco da videogame mostrato per lunghi tratti dal nostro Fognini contro il numero due del mondo Andy Murray negli ottavi di finale. Il britannico, sotto 3-1 nel terzo e decisivo set, sembrava in balia del tennista italiano. Poi, sul 40-30, una brutta chiamata di un giudice di linea…e la partita cambia, svegliandoci dallo stupendo sogno. Resta il rammarico, per un match purtroppo simile a tanti, troppi incontri persi da Fognini contro i big del tennis mondiale. Il ligure ha qualità e tennis per competere ad armi pari con i top ten del ranking ATP, ma ha bisogno di continuità sia tennistica che mentale, utile ad ottenere risultati di un certo spessore.

Differente il percorso delle Cichis. Sara Errani e Roberta Vinci sembravano indirizzate dritte verso le semifinali. Nessun set perso, ed un gioco sorprendentemente intatto a dispetto dei mesi di assenza dalle scene WTA, le azzurre si erano issate ai quarti di finale in scioltezza. Quarti nei quali, avanti 6-4 3-0 contro il duo ceco composto da Lucie Safarova e Barbora Strycova, avevano il pieno controllo dell’incontro. Incredibilmente le sicurezze sono svanite dopo aver ceduto uno dei due break di margine. Anche qui la storia è cambiata, ed anche per loro restano gli enormi rimpianti per una medaglia che, onestamente, sembrava già al collo delle italiane.

Ci avevamo sperato, gli azzurri erano lì, ad un passo dai medal match. Il tennis italiano torna da una spedizione olimpica ancora a secco di medaglie. Che sia una maledizione?

Foto: pagina Facebook Fognini

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ciro.salvini@oasport.it

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