Scherma, Olimpiadi Rio 2016: l’Italia della sciabola femminile, outsider alla ricerca di un’impresa

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La sciabola è l’unica arma che non ha ancora dato una medaglia in queste Olimpiadi di Rio 2016 all’Italia. Nelle prove individuali il miglior risultato è il quarto di finale di Loreta Gulotta, ma ora le speranze di salire sul podio sono rivolte tutte sulla squadra femminile. Una missione quasi impossibile per un quartetto che in questa stagione di Coppa del Mondo non è mai riuscito ad entrare in semifinale.

Il miglior risultato è stato il quinto posto ottenuto in casa a Legnano e anche nell’ultimo Europeo è arrivato un deludente settimo posto. Oggi, però, le azzurre ci proveranno sicuramente, anche perchè alle Olimpiadi con una sola vittoria si è già in semifinale e quindi con la possibilità di lottare per le medaglie.

Le titolari saranno le tre che hanno partecipato alla prova individuale (Irene Vecchi, Rossella Gregorio e Loreta Gulotta) e la riserva sarà Ilaria Bianco. Si spera nella voglia di riscatto soprattutto di Vecchi e  Gregorio, uscite prematuramente ai sedicesimi e che hanno le capacità di poter trascinare l’Italia ad un’imprevedibile, ma non impossibile semifinale. C’è poi una Loreta Gulotta che è apparsa in ottima forma e che ha ben figurato individualmente, mentre Bianco garantisce esperienza a certi livelli.

Si comincerà subito con la Francia e servirà immediatamente una grande prestazione. Una vittoria aprirebbe a quel punto spiragli davvero importanti. Non c’è pressione e nessun peso del pronostico da difendere e questo può essere solo un vantaggio per un’Italia che vuole stupire.

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

andrea.ziglio@oasport.it

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