Nuoto, Olimpiadi Rio 2016: Hosszu sfiora il record del mondo nei 400 misti. Fuori le azzurre. Trombetti e Franceschi: “Troppa emozione”

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Ancora due eliminazioni per l’Italnuoto a Rio 2016, questa volta però prevedibili. L’esordiente Sara Franceschi, la più giovane della spedizione azzurra (classe 1999), esce subito di scena nei 400 misti (4’48”48) e dichiara a RaiSport: “Ero molto tesa, è la mia prima esperienza olimpica. Volevo nuotare molto bene. Mio papà (il tecnico federale Stefano, ndr) mi aveva detto di arrivare in fondo distrutta, di metterci tutto. Ci ho messo tutto, ma cercavo di fare meno. E’ veramente bello essere qui. A Santos ci siamo allenati tutti bene. E’ una squadra molto unita, sono contenta di farne parte“.

Difficilmente Luisa Trombetti sarebbe entrata in finale. Ma la piemontese si è squagliata: sette secondi di ritardo dal tempo degli Assoluti, da 4’38” a 4’45”: “Non sembravo neanche io – dice -. Dopo il delfino mi sono spenta subito. E’ sicuramente bellissimo gareggiare qui, ma c’è tantissima emozione. E’ tutto diverso. Adesso ho rotto il ghiaccio, vediamo nei 200 misti di provare a fare meglio“.

A comandare le batterie c’è ovviamente l’ungherese Katinka Hosszu, che sfiora il record del mondo di Ye Shiwen e tocca in 4’28”58, a 15 centesimi dal primato che potrebbe cadere stanotte.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: DeepBlueMedia/comunicato Len

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