Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Volteggio spaziale: triplo avanti e triplo avvitamento. Radivilov e Shirai nella leggenda, trionfo di Ri Se Gwang

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Abbiamo assistito a una Finale al volteggio letteralmente spaziale, di un livello tecnico mai visto nella storia della ginnastica artistica maschile. Alle Olimpiadi 2016 è andato in scena uno spettacolo inimmaginabile che è già passato alla leggenda di questa disciplina.

Siamo andati oltre l’umano con l’esecuzione di due salti che sono stati presentati per la prima volta in gara. Kenzo Shirai ha esibito alla perfezione il triplo avvitamento e mezzo, Igor Radivilov ha osato addirittura il triplo salto avanti purtroppo appoggiando i glutei. Entrambi gli elementi entreranno nel codice dei punteggi con il nome dei due atleti.

 

Il trionfo è però tutto del solito nordcoreano Ri Se Gwang, Campione del Mondo 2014 e 2015, che si è superato per l’ennesima volta . Due salti con nota di partenza di 6.4 perfettamente eseguiti (15.616 con 9.216 di E; 15.766 con 9.366 come esecuzione) che gli valgono la media di 15.691 e una meritata medaglia d’oro.

Medaglia d’argento per il russo Denis Abliazin (15.516) che fa doppietta dopo il bronzo agli anelli. Kenzo Shirai riscatta la delusione per il mancato titolo al corpo libero e si consola con la medaglia di bronzo (15.449).

Il giapponese ha fatto registrare lo stesso punteggio complessivo del rumeno Marian Dragulescu. Si è andati dunque a verificare chi avesse ottenuto il punteggio più alto sul miglior salto: 15.833 contro 15.266. Al volteggio l’E Score viene valutato solo successivamente a differenza delle altre specialità (Vanessa Ferrari ne sa qualcosa).

Quinto posto per il russo Nikita Nagornyy (15.316), sesto l’ucraino Oleg Verniaiev (15.316), settimo il cileno Tomas Gonzalez (15.137), ottavo l’ucraino Igor Radivilov (15.033) che non ha avuto benefici dall’esecuzione dell’impossibile triplo salto avanti.

 

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