Ciclismo, Olimpiadi Rio 2016: gli avversari più pericolosi per gli azzurri nella prova in linea

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Domani, finalmente, si svolgerà la prova in linea di ciclismo su strada valida per le Olimpiadi di Rio 2016. Una gara discussa e che ha fatto discutere, con un percorso molto esigente e che è cambiato nel corso del tempo. Presentiamo gli avversari più pericolosi per la squadra azzurra che, lo ricordiamo, si presenterà al via con Vincenzo Nibali, Fabio Aru, Diego Rosa, Alessandro De Marchi e Damiano Caruso.

ALEJANDRO VALVERDE: è il favorito numero 1 della gara e questo potrebbe essere il suo unico punto debole. Fortissimo in volata e ostico da staccare in salita, potrà correre di rimessa come suo solito. Senza addormentarsi, però, perché con soli 4 compagni di squadra a disposizione e tanti avversari che possono provare ad attaccare non può farsi sorprendere e dovrà entrare in azione in prima persona, magari anche lontano dal traguardo. Viene da Giro e Tour corsi ad alto livello, ma non sembra pagare la fatica.

BARDET ROMAIN, JULIAN ALAPHILIPPE: il primo ha chiuso secondo al Tour de France, non gli manca il coraggio per attaccare e la discesa può essere il suo punto forte. Il secondo alla Grande Boucle ha scaldato la gamba in ottica olimpica ed è ormai un affermato corridore da classiche. Insieme possono fare grandi cose e riportare in alto la Francia.

DANIEL MARTIN: con un Lombardia e una Liegi nel palmares, questa non può che essere la sua Olimpiade. L’irlandese sa cogliere il momento giusto, tanto in salita quanto nelle fasi finali di pianura. Quando scatta fa male e sulla gara secca, con queste salite, è senz’ombra di dubbio tra i più forti del mondo. Potrebbe pagare la mancanza di squadra e un ritmo alto dalle fasi iniziali di gara.

CHRIS FROOME: alcune agenzie di scommesse lo relegano in “altro”. Una mancanza di rispetto per il vincitore del Tour de France, nonostante alcuni rumor lo diano poco interessato alla prova in linea rispetto alla cronometro. Probabilmente valuterà solo in corsa le proprie condizioni e possibilità, ma staccarlo in salita, per quanto visto al Tour, sembra un’impresa proibitiva per tutti se avrà voglia di dare fondo a tutte le energie rimaste.

WOUT POELS: in primavera si è imposto alla Liegi-Bastogne-Liegi, consacrandosi finalmente tra i grandi del ciclismo. Fino a questa stagione era stato spesso altalenante nel rendimento, ora l’olandese ha trovato solidità e l’ha dimostrato correndo una Grande Boucle da assoluto protagonista in appoggio a Froome. A Rio, senza compiti di gregariato, fa davvero paura.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Cometto Boschetti

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