Tiro a volo, Olimpiadi Rio 2016: Kimberly Rhode in Brasile per eguagliare Armin Zoeggeler

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L’obiettivo è diventare la prima donna a vincere una medaglia individuale in sei rassegne olimpiche consecutive. Ad appena 37 anni Kimberly Rhode ha la possibilità di raggiungere in questa speciale classifica il nostro Armin Zoeggeler (slittino).

Californiana che nella sua carriera ha diviso i suoi successi tra skeet e double trap, Kimberly iniziò a sparare a circa 10 anni. L’aneddoto più singolare della sua gioventù lo racconta il padre Richard: “Eravamo in safari nella Kosari Game Reserve, al confine tra Zimbabwe e Botswana. La guardia non voleva che Kim sparasse. Ci disse: ‘Metto questo piatto di carta a 100 metri, se lo centra la lascio cacciare’. Io alzai la posta, disegnando un cerchio del diametro di un pollice al centro del piatto. Kim lo centrò cinque volte”. 

Doti perfezionate con l’ausilio dei videogiochi, fondamentali per il coordinamento oculo-manuale e sopratutto con il lavoro; 500-1000 piattelli sparati sette giorni su sette, quasi 4 milioni di fucilate che le hanno permesso di diventare l’unica tiratrice ad aver vinto tre ori olimpici (Atlanta 96, Atene 2004 e Londra 2012), l’unica, maschi compresi, ad aver preso parte alle gare a cinque cerchi in tutte e tre le specialità del tiro a volo.

Talento, abnegazione e voglia di vincere che rimangono intatte record dopo record. D’altronde come ricorda spesso “Lo svedese Oscar Swahn gareggiò ai Giochi del 1920 a 72 anni, ho tutto il tempo dunque per raggiungere nuovi traguardi”. 

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francesco.drago@oasport.it

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