Ginnastica, Olimpiadi Rio 2016 – Tutte le capitane: da Ferrari a Raisman, da Mustafina a Downie per la gloria

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Alle Olimpiadi 2016 saranno presenti 12 squadre femminili, tutte composte da cinque ginnaste. A Rio de Janeiro sarà grande battaglia per conquistare gli 8 posti per la Finale e soprattutto per mettersi al collo la medaglia più ambita.

Dodici Nazionali, ciascuna con una capitana che proverà a guidare le compagne verso gli obiettivi prefissati. Conosciamo tutte le numero #1, ruolo non ufficializzato a referto ma comunque assegnato e riconosciuto in campo.

 

ITALIA – Vanessa Ferrari. Sarà capitana della nostra Nazionale per la seconda volta consecutiva, alla terza Olimpiade della sua trionfale carriera. Trasmette sicurezza alle compagne, sa le parole giuste da dire, sa come incoraggiare e come risollevare il morale dopo un errore. Gli obiettivi sono alti, la medaglia è il sogno inseguito per tutta una vita.

 

USA – Aly Raisman. La Fierce Five sarà a capo degli imbattibili USA che andranno a caccia della medaglia d’oro. Le Campionesse Olimpiche in carica sono pronte per un bis che sembra scontato. La 22enne, che a Londra 2012 trionfò anche al corpo libero, avrà l’onore e l’onore di vestire il body a stelle strisce da numero #1.

 

RUSSIA – Aliya Mustafina. La Zarina, con tutto il suo orgoglio patriottico, sarà a capo della banda dei Rodionenko a meno di clamorose decisioni che escludano la Russia dalle Olimpiadi. La Campionessa Olimpica in carica alla parallele è da anni il pilastro della sua Nazionale, un’icona della Patria che non ha mai abbandonato in pedana, dando sempre tutta se stessa anche a discapito del suo fisico. A 21 anni è pronta per la seconda Olimpiade.

 

CINA – Shang Chunsong. È coetanea di Tan Jiaxin (le due sono separate da nove mesi, entrambe classe 1996) che ha già disputato le Olimpiadi nel 2012 ma Shang è stata protagonista per l’intero quadriennio, è stata la generalista di punta della Cina e ha sorretta la Nazionale in più occasioni. Il team è spesso sembrato molto slegato e sciolto ma chissà che qualcosa non sia cambiato negli ultimi mesi.

 

GRAN BRETAGNA – Rebecca Downie. Alle sue spalle le Olimpiadi 2008 e 2012, ora il tris consecutivo e con i gradi della ginnasta più esperta in un team in cui spiccano la sorella minore Ellie e il talento di Fragapane. L’obiettivo per la squadra è tornare sul podio dopo il bronzo ai Mondiali 2015.

 

BRASILE – Daniele Hypolito. Sarà lei a presentare le quattro compagne verdeoro alla bolgia della Olympic Arena che sosterrà calorosamente la propria squadra. La 31enne sarà ai Giochi Olimpici per la quinta volta in carriera: a Sydney 2000 e ad Atene 2004 disputò la Finale all-around, a Pechino 2008 strappò il pass per l’atto conclusivo con la squadra. È un’ottima all-arounder, nel 2001 vinse l’argento iridato al corpo libero. Una donna d’esperienza, che mette calma, una confidente e un esempio per le più giovani.

 

GIAPPONE – Asuka Teramoto. L’unica che ha gareggiato a Londra 2012 dell’intero quintetto nipponico che volerà a Rio. A lei il compito di tirare le fila, sfruttando l’unità di un gruppo molto affiatato e solido.

GERMANIA – Elisabeth Seitz. Sarà pur vero che Kim Bui è la più matura sotto il profilo anagrafico (27 anni) ma nelle ultime stagioni è stata Ellie il faro più rappresentativo del movimento teutonico. Eccellente all-arounder all’interno di una formazione che può sfruttare picchi interessanti a trave e parallele per volare in alto.

CANADA – Elsabeth Black. Da quando Victoria Moors si è ritirata a metà quadriennio, la 20enne si è caricata sulle spalle la Nazionale. Era presente a Londra 2012 quando il Canada concluse al quinto posto e disputò anche la Finale al volteggio, infortunandosi però sul primo salto. È in grande crescita, spicca su tutti gli attrezzi e sa come incitare le compagnie.

 

BELGIO – Gaelle Mys. La 24enne sarà alla sua terza Olimpiade: nel 2012 rappresentò il suo Paese da individualista e concluse la Finale all-around al 24esimo poso, nel 2012 sostituì all’ultimo l’infortunata Julie Crocket.

PAESI BASSI – Le gemelle Wevers. Le 24enni Sanne e Lieke saranno alla prima Olimpiade, escluse entrambe dalle corse verso Pechino e Londra quando l’Olanda aveva solo un posto a disposizione. Il miracolo realizzato ai Mondiali permetterà alle oranjes di schierare l’intera squadra.

FRANCIA – Marine Brevet. La 21enne capitanerà un gruppo composto da ben quattro minorenni: sarà un compito davvero arduo. A livello personale, dopo l’infortunio di quattro anni fa che le impedì all’ultimo di partecipare alle Olimpiadi, riuscirà finalmente a realizzare il sogno a cinque cerchi. Ottima alla trave in un quintetto transalpino davvero arrembante.

 

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stefano.villa@oasport.it

 

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