F1, GP Austria 2016, le pagelle: Hamilton ‘strizzacervello’, Verstappen regala spettacolo. Force India da incubo

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Un ultimo giro d’altri tempi ha mandato in archivio un GP d’Austria di F1 che, altrimenti, sarebbe stato ricordato per il dominio Argenteo, per l’esplosione della posteriore destra di Sebastian Vettel, per l’intraprendente irriverenza di Max Verstappen e poco altro… Le due Mercedes, come sempre, hanno staccato tutta la concorrenza in gara, ma sul podio ne è salita una sola perché Rosberg ha perso quasi del tutto la testa (oltre all’ala anteriore), sotto la pressione “psico-fisica” di Hamilton, arrivando addirittura quarto dopo una gara condotta praticamente sempre in testa. Ha vinto Hamilton, che ha così riaperto il Mondiale, e hanno sofferto le Ferrari. Raikkonen ha trovato il podio (terzo) solo grazie all’incidente tra le due Frecce d’Argento, Vettel ha dovuto ritirarsi (terzo zero stagionale) al 27° giro ed ora è appaiato in classifica proprio con il compagno di Maranello a quota 96 punti. Domenica da incubo per le due Force India di Hulkenberg e Perez: dopo un sabato da protagonisti, le monoposto asiatiche non sono riuscite a tagliare il traguardo finale. Le pagelle.

Hamilton: 7,5. Ha rimesso nel mirino la fragile psiche del suo compagno di squadra e, di conseguenza, il titolo iridato. Non molla mai l’osso, bulldog inglese. E affermato “strizzacervello” (di Rosberg)…

Verstappen: 7,5. Non vince, va bene, centra il secondo podio in Red Bull, va bene, ma è il suo atteggiamento che piace assai e gli fa meritare un voto alto. Quando attacca, diverte, quando si difende, anche di più. Regala spettacolo, grazie piccolo grande Max.

Wehrlein: 7. Il tedeschino conquista il primo punto in carriera in F1 alla guida di una Manor che il suo compagno di squadra, il “famoso” indonesiano Haryanto, non ha mai portato oltre il 15° posto… Occhio, questo qui è bravo.

Button: 6,5. Redivivo, ottiene in Austria il suo miglior risultato stagionale. Seconda gara consecutiva chiusa davanti ad Alonso.

Grosjean: 6,5. Buon settimo posto (partiva 13°), si conferma leader indiscusso del Team Haas.

Sainz: 6,5. Come Grosjean, gran rimonta che vale una top-10 piena e meritata. E’ ormai solo in Toro Rosso…

Raikkonen: 6+. A podio solo per disgrazie altrui. Le due Red Bull lo infastidiscono parecchio, mentre le Mercedes non le vede proprio… Il giovincello d’Olanda rischia più volte di fargli fare brutte figure, così Kimi si ritrova a raccogliere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Vettel: 5,5. Vittima della iella, o delle decisioni del suo box. Comunque sia, vittima (e ieri, giorno del suo 29° compleanno, ha rischiato pure la pelle!)… Per un quattro-volte Campione del Mondo non dev’essere facile accettare l’idea di non poter lottare alla pari per il titolo con metà stagione ancora davanti, infatti, stupisce il self control con cui affronta i microfoni dopo gare andate a farsi benedire (già tre) per “colpi di sfortuna”. Meno diplomatico alle prese con i team radio

Ricciardo: 5. Non è più lui, ha perso smalto, combattività e sorriso. Colpa di Max?! Non Allegri, anzi…

Rosberg: 4,5. Nico, così rischi di gettare (di nuovo) tutto alle ortiche…! Sta ricadendo nella ragnatela della tarantola letale Lewis. Ora i punti di vantaggio dal team mate sono solo 11, urge tornare all’equilibrio mentale di inizio anno. Purtroppo per lui, i corpo-a-corpo fanno parte del suo sport…

Force India: 4. Venerdì e sabato da sogno, domenica da incubo. Si partiva in prima fila con Hulkenberg, ma né il tedesco né Perez vedono la bandiera a scacchi.

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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