Tour de France 2016: dove si deciderà la corsa? Snodi cruciali settimana per settimana

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Il Tour de France 2016, come ogni corsa di tre settimane che si rispetti, presenta momenti diversi nell’arco dei 21 giorni di gara. Dalla pianura alle salite più impervie passando per le frazioni miste e insidiose. Dove si deciderà questa edizione della Grande Boucle?

La prima parte della corsa non presenterà grandi difficoltà. Quantomeno fino ai Pirenei, che arriveranno come un tornado alla settima tappa per sconvolgere la classifica e i rapporti di forza con un trittico già fondamentale. In particolare ottava e nona tappa, con tanto dislivello, metteranno a nudo le debolezze degli uomini di classifica che non sono riusciti a trovare la condizione giusta per affrontare il Tour de protagonisti sin dalle prime frazioni. Bagneres de Luchon e Andorra saranno, senza ombra di dubbio, i primi giudici nella corsa verso la maglia gialla e già qualcuno potrebbe essere costretto ad alzare bandiera bianca.

La seconda settimana, ovvero quella che porterà dalla decima alla sedicesima frazione, potrebbe risultare davvero selettiva anche per quanto riguarda la generale. Nella dodicesima giornata, di giovedì, arriverà il Mont Ventoux, spartiacque sia per le sue caratteristiche che per come è stato posizionato all’interno della corsa. Una boa che segna la metà delle fatiche ormai alle spalle ma anche l’inizio della parte più dura del Tour, con due cronometro e le Alpi ormai vicine per un finale che si preannuncia incandescente. Salita lunga e con pendenze importanti (spesso e volentieri prossime al 10%, anche con tanto vento in cima), riesce a tastare la condizione dei pretendenti alla vittoria finale come nessun’altra. Sulla vetta calva del monte potrebbero esserci riscontri importanti. E attenzione: il giorno dopo una cronometro di quasi 40 chilometri dove le fatiche del giorno prima potrebbero giocare un ruolo chiave.

Per quanto riguarda l’ultima settimana è difficile scegliere una sola tappa. Delle quattro frazioni in programma prima della passerella a Parigi nessuna può dirsi meno decisiva delle altre. Il posizionamento, però, dà un peso specifico leggermente maggiore alla cronometro di Sallanches, 17 chilometri di cui 10 in salita a precedere le ultime due giornate sulle Alpi. La classifica al termine della crono potrebbe far nascere o far saltare accordi tra squadre e capitani, fortificare o indebolire le alleanze, cementare sicurezze o alimentare i dubbi di chi si troverà ad inseguire. Questo, secondo noi, può essere dal punto di vista tattico più importante di tutto il Tour, ma niente sarà deciso prima dell’approdo a Parigi il 24 luglio.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebok Team Sky

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