Nuoto, Swimming Cup 2016: show a Milano, bene Carraro nei 100 rana

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MILANO – Non è mettere le mani avanti, è la pura verità. “Più che una gara, un evento: pensiamo soprattutto a divertirci“, dice Filippo Magnini, e questo è lo spirito con cui tutti i big azzurri – meno gli assenti Gregorio Paltrinieri e Luca Dotto – affrontano la Swimming Cup 2016 dell’Harbour Club, esclusivo resort meneghino.

Sette le gare “tradizionali”, più gli 800 sl split (tutti insieme fino ai 400, poi eliminati gli ultimi quattro e australiana con quattro serie da 100) e le australiane 50 sl maschile e femminile, 50 farfalla maschili e 50 rana maschili. I tempi sono logicamente alti tra fine del Settecolli e inizio degli ultimi preparativi pre Rio, ma nei 100 rana spicca un buon 1’07”69 di Martina Carraro, primatista nazionale e assoluta rivelazione degli Assoluti di Riccione in 1’06”41.

Federica Pellegrini, dopo il 53”18 del Foro Italico, si prende i 100 sl in 54”88 e poi fa 25”71 nella finale dell’australiana, il fidanzato Filippo Magnini – con lei stamattina in conferenza stampa – è terzo in 50”43 dietro al russo Andrey Grechin (50”33) e al compagno d’allenamenti Gianluca Maglia (50”41). 53”17 per Matteo Rivolta nei 100 farfalla (e 24”77 nei 50), risponde tra le donne Elena Di Liddo in 59”95, Matteo Milli la spunta nei 100 dorso in 56”13 e i 100 rana maschili parlano straniero, con l’olimpionico Cameron Van Der Burgh che tocca in 1’01”40 (poi 28”52 nei 50). 1’02”02 per Andrea Toniato, 1’02”48 per Fabio Scozzoli. Il 18enne Alessandro Miressi si toglie infine lo sfizio di mettere la mano davanti a Magnini nei 50 sl: 24”07 a 24”67.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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