Basket, Imperial Basketball City Tournament 2016: tifone azzurro sulle Filippine. Domani finale contro il Canada

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Imperial Basketball City Tournament al PalaDozza di Bologna, a nove giorni dall’importantissimo pre-olimpico di Torino, ultima occasione per staccare il pass a Cinque Cerchi per la nostra Nazionale. Questa volta niente europee nel menu: per l’Italia ci sono le Filippine, che a loro volta ospiteranno uno dei tre tornei di qualificazione a Rio.

Squadra asiatica, con i due statunitensi “naturalizzati” Andray Blatche e Gabe Norwood, caratterizzata da scarsa fisicità e, sulla carta, dal cosiddetto run and gun: ritmo di gioco molto alto praticato da atleti “mingherlini”, appunto, che corrono, saltano e tirano ad alta velocità. Propositi tecnico-tattici rimasti in buona parte nei cassetti della scrivania di coach Baldwin

La partita. Quintetto di partenza “pesante” per Ettore Messina: Bargnani, Belinelli, Datome, Gallinari, Hackett; il Mago al rientro dopo lo stop precauzionale in occasione della Trentino Cup. Gli attori italiani in scena sono di quelli importanti, così la partita si apre con il terrificante break azzurro 22-0. Primi due punti degli avversari a metà quarto… Messina fa ruotare 12 dei suoi 14 giocatori a disposizione, ma il risultato non cambia ed il parziale si chiude con un eloquente 40 a 7. Percentuali al tiro dei nostri prossime al 95%…

Il secondo quarto fa registrare qualche sperimentazione tattica e il calo “fisiologico” delle percentuali al tiro dell’Italia che, in compenso, getta nella mischia anche Abass (4 punti), lasciando fuori dal turnover completo il solo Poeta. All’intervallo lungo: 64-23 il punteggio, 11 azzurri a referto, Gallinari top scorer (13). Jayson William miglior marcatore filippino con 7 punti.

Il secondo tempo si apre con il quintetto iniziale, una spettacolare reverse dunk di Danilo Gallinari, MVP della serata, ed un inatteso equilibrio, figlio di un evidente calo di tensione degli azzurri, che si protrae fino al termine del terzo quarto, chiuso addirittura in vantaggio (+3) dagli ospiti. Le Filippine ci fanno “male” soprattutto da lontano (evitando, ove possibile, penetrazioni in uno-contro-uno e, soprattutto, azioni manovrate), ma il divario resta sempre oltre le 30 lunghezze.

Ultimo segmento di partita. I canestri dei filippini continuano a mandare i visibilio i tanti e rumorosissimi connazionali presenti al PalaDozza, galleggiando sempre fra il -30 e il -40; Messina dà spazio a Cusin, Della Valle, Melli, Abass, Cinciarini negli ultimi cinque minuti del match.

Sparring partner dai contenuti tecnici modesti, quindi, per gli azzurri, ma test comunque importante a livello di soluzioni tattiche da provare, di tenuta fisica, per il rientrante Bargnani e per chi deve mettersi ulteriormente in mostra in vista della competizione (pre)olimpica… Domani sera finale del torneo bolognese contro il Canada (anch’esso a caccia di un posto alle Olimpiadi) che nell’altra semifinale ha battuto nettamente la Cina, unica delle quattro formazioni già sicura di partecipare ai Giochi.

Tabellino

ITALIA – FILIPPINE 106-70 (40-7; 24-16; 24-27; 18-20)

Italia: Bargnani 6, Belinelli 11, Datome 8, Gallinari 20, Hackett 7, Abass 7, Aradori 14, Cervi 8, Cusin 4, Della Valle 6, Gentile 8, Melli 3, Poeta n.e., Cinciarini 4.

Filippine: Aguilar 3, Blatche 21, Norwood 2, Reyes, William 9, Abueva 3, Chan 2, De Ocampo 3, Fajardo 2, Pingris 4, Ray Parks Jr. 1, Romeo 10, Rosario 10, Tenorio.

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: pagina Facebook FIP

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