Atletica, Golden Gala 2016: tutto il meglio di Roma, Ayana la numero uno

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È la ventiquattrenne etiope Almaz Ayana a meritarsi il premio di miglior atleta del Golden Gala 2016, appuntamento romano che rientra nel circuito della Diamond League. La campionessa mondiale ed africana dei 5.000 metri, infatti, ha realizzato una prestazione superlativa nella sua gara prediletta, imponendosi 14’12″59 e realizzando così il secondo miglior crono di tutti i tempi sulla distanza. Il record mondiale, appartenente alla sua connazionale Tirunesh Dibaba in 14’11″15, non sembra più irraggiungibile come qualche tempo fa.

Ayana, però, non è stata l’unica a realizzare un’ottima prestazione nella serata capitolina. Sono infatti arrivate anche altre due migliori prestazioni stagionali, firmate dal keniota Conseslus Kipruto sui 3.000 metri siepi (8’01″41) e dalla talentuosa giamaicana Janeive Russell sui 400 metri ostacoli (53″96). La prova delle siepi, inoltre, ha confermato il crollo verticale di Ezekiel Kemboi, il due volte campione olimpico che si è classificato solo undicesimo.

Due vittorie importanti, ma con significati diversi, per gli atleti sudafricani: il campione mondiale dei 400 metri, Wayde Van Niekerk, ha realizzato una prestazione non da capogiro (44″49), dando però l’impressione di avere il pieno controllo della situazione dal primo all’ultimo metro, mentre la sua connazionale Caster Semenya ha confermato di essere tornata una delle pretendenti al titolo olimpico sugli 800 metri, aggiudicandosi la gara in 1’56″64 ed eguagliando al centesimo la sua MPM.

Rientro difficile, invece, dopo un anno senza competiizoni, per il tedesco Robert Harting, che nel lancio del disco si è dovuto accontentare del terzo posto (63.96 metri), distante dai 65 metri del vincitore polacco Robert Urbanek. È andata meglio, invece, alla neozelandese Valerie Adams, che ha realizzato il proprio season best con 19.69 metri, riproponendosi per un nuovo titolo in vista delle Olimpiadi brasiliane.

Chiudiamo con la gara più attesa dal pubblico italiano, quella del salto in alto maschile, nella quale Gianmarco Tamberi ha conquistato il terzo posto con la sua miglior prestazione stagionale (2.30 metri). Una prova vinta, con 2.33 metri, dall’ucraino Bohdan Bondarenko, ma che è rimasta distante dalle quote che il pubblico sperava di vedere, con uno dei favoriti, il qatarino Mutaz Essa Barshim, che si è fermato addirittura a 2.27 metri.

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Immagine: IAAF

giulio.chinappi@oasport.it

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