Atletica, avvocato Alex Schwazer: “Doping forse riconducibile ad una bistecca mangiata a Capodanno”

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Una bistecca, se così fosse, la più indigesta della sua vita…

Stando a quanto dichiarato dall’avvocato difensore di Alex Schwazer, il Dott. Gerhard Brandstaetter (parole comparse stamane sul sito de La Gazzetta dello Sport), potrebbe esserci una bistecca fiorentina consumata durante il cenone di Capodanno alla base del riscontro positivo al testosterone sintetico per il marciatore altoatesino.

Questa l’ipotesi del legale di Schwazer: l’animale usato per la bistecca potrebbe essere stato trattato con ormoni della crescita, come spesso (purtroppo) avviene in molti allevamenti intensivi. “Però – afferma il legale – dopo sei mesi non è più dimostrabile, quindi non sarà parte della strategia di difesa”.

Teorie “gastronomiche” a parte, è stata depositata proprio questa mattina, come già preannunciato dallo stesso avvocato Brandstaetter, la denuncia penale a carico di ignoti per l’amara vicenda di doping che sta vedendo di nuovo protagonista l’atleta italiano. Nella denuncia, depositata in Procura a Bolzano, si ipotizzano i reati di frode sportiva e falso.

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: profilo FB Alex Schwazer

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