Volley, Italia qualificata alle Olimpiadi 2016: grazie al Club Italia (e a chi non lo voleva), grazie alle giovani. Azzurre terribili, un’Italia Under 23 a Rio

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La qualificazione dell’Italia alle Olimpiadi 2016 è stata anche all’insegna del Club Italia, della squadra federale che quest’anno ha debuttato in Serie A1. Tra lo scetticismo generale, tra i dubbi sulla qualità della squadra. Sarà pur vero che la formazione ha concluso il campionato con 7 vittorie e 17 sconfitte, a fondo classifica. Questa avventura, però, ha permesso al futuro della nostra Nazionale di volley femminile di fare esperienza.

I frutti si erano già visti ad Ankara, quattro mesi fa, quando fu proprio la Linea Verde a salvare l’Italia e a mantenerla in vita nel corsa verso Rio. Le bombe di Paola Egonu, i muri di Anna Danesi, la regia di Alessia Orro: tutto è nato al Centro Pavesi, tutte sono cresciute esponenzialmente nel corso di questa stagione, ancora di più nei mesi che dall’Inferno Turco ci hanno condotto al Paradiso Giapponese.

 

Ben venga il salto di categoria se era l’unico modo per fare crescere con costanza i nostri migliori prospetti (mettiamoci anche Ofelia Malinov che ha giocato solo contro il Kazakhstan e Anastasia Guerra rimasta out), tutte under 20 (e due addirittura ancora minorenni). La Nazionale e la qualificazione alle Olimpiadi sono troppo importanti per l’intero movimento: i Giochi aumentano il bacino d’utenza, la visibilità, i tesseramenti, l’interesse. Non andarci voleva dire fare un passo indietro di decenni. Vi ricordate gli anni ’90 quando il movimento femminile era totalmente in ombra? Non saremmo scesi nuovamente ai quei livelli ma sarebbe stato un colpo letale, anche per chi difendeva la “purezza” della Serie A1.

Ormai è nata definitivamente l’Italia del futuro, la cui ossatura è ben definita. Bonitta ha fatto scelte nelle convocazioni solo per dare spazio a queste ragazze? Sul campo hanno però dimostrato di meritare quella chiamata. Giocatrici che, insieme ad altre giovanissime come la 21enne Miriam Sylla, hanno fatto la differenza anche a Tokyo. Senza dimenticare che quasi tutte le azzurre in rosa sono passate dal Club Italia all’inizio della loro carriera.

Cristina Chirichella è più esperta ma ha solo 22 anni. In rosa anche la 24enne Alessia Gennari. Italia a trazione verde. Un mix letale con le veterane Antonella Del Core e Martina Guiggi.

 

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