Giro d’Italia, nona tappa: cronometro Chianti. 40,5 km per riscrivere la classifica

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L’uomo contro il tempo, l’acido lattico che assale le gambe piagate dall’incessante tic-tac delle lancette. E’ la cronometro, l’esercizio dove ogni corridore sfida in primo luogo se stesso, provando a superare i propri limiti.

40,5 km da percorrere in solitaria, su un percorso privo di pianura. La nona tappa del Giro d’Italia, da Radda in Chianti a Greve in Chianti, potrebbe davvero riscrivere in maniera determinante la classifica generale.

I primi 14 km sono ondulati, con una leggera salita in prevalenza. A Macia Morta, dopo 14,4 km, inizierà una lunga discesa. A quel punto i corridori troveranno due ascese in successione: la più dura sarà quella di Panzano in Chianti, di 5 km. Poi una discesa conclusiva porterà fino al traguardo.

Il favorito per la frazione odierna, almeno sulla carta, sembra l’olandese Tom Dumoulin. Trattandosi di un percorso non proprio adatto agli specialisti delle cronometro, il capitano della Giant-Alpecin potrebbe tuttavia incontrare qualche difficoltà, soprattutto dopo la crisi di ieri sull’Alpe di Poti. La sensazione, nel complesso, è che il ciclista dei Paesi Bassi non possa infliggere distacchi abissali ai rivali, senza contare che per l’eventuale vittoria di tappa dovrà vedersela anche con gli svizzeri Fabian Cancellara e Stefan Kueng.

C’è grande attesa per capire chi potrà uscire vincitore dal confronto tra Alejandro Valverde e Vincenzo Nibali, due corridori che potrebbero risultare piuttosto vicini in termini di prestazioni su questo tipo di tracciato. Per entrambi, in ogni caso, l’obiettivo sarà guadagnare il più possibile sul colombiano Esteban Chaves e sullo spagnolo Mikel Landa, chiamati a limitare i danni in una specialità poco consona alle proprie caratteristiche.

Difficile, quasi impossibile che Gianluca Brambilla possa riuscire a conservare il primato. Favorito per la maglia rosa appare il russo Ilnur Zakarin (Katusha), oltretutto ottimo interprete nelle prove contro il tempo. Da seguire anche l’emergente olandese Steven Kruijswijk ed il colombiano Rigoberto Uran. Atteso pure Domenico Pozzovivo: il lucano in passato si è ben disimpegnato in cronometro atipiche dove la condizione fisica e le gambe contano più della posizione aerodinamica e della specializzazione.

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federico.militello@oasport.it

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